
Giro d'Italia 2009 - La carovana sale la Valletta, verso Brisighella
Stamane tanti cittadini hanno appreso dalla stampa locale che domani passa da Castel Bolognese il Giro d’Italia. Fino a poco tempo fa, quando passava il Giro era festa. L’immaginario collettivo, particolarmente in Romagna dove il ciclismo è amato, ha sempre associato i corridori e la carovana ad un avvenimento di riguardo e gioioso. Le persone comuni, ieri, ma ancora oggi, guardano con rispetto i ciclisti per le storie che incarnano e per le emozioni che riescono a trasmettere. Al prezzo della loro fatica.
I ciclisti e il Giro meritano quindi di essere accolti come si fosse ad una festa. Alcune persone stamane si chiedevano cosa fosse in programma a Castello per accogliere il passaggio della carovana. La risposta credo risieda nel fatto che a poche ore dall’avvenimento non se ne sapeva ancora nulla. E’ un vero peccato. Un’occasione persa sotto tanti punti di vista. Compreso quello del mancato ritorno di immagine per la nostra città e la sua economia.
A Castello opera un Assessorato allo Sport, un’Associazione ciclistica benemerita. Pur riconoscendo il valore delle tante attività che svolgono, forse questo avvenimento meritava da parte loro una qualche maggiore attenzione. Per onorare i ciclisti e valorizzare il ciclismo e anche, perchè no, per stare al gioco della radio – Radio 101 Forever – che promuove le città, una per tappa, che accolgono nel migliore dei modi il Giro.
Domani il Giro passerà da Castel Bolognese, verso le ore quattordici. Accogliamolo con rispetto e con gioia, sapendo che dietro ognuno di quei duecento giovani c’è una storia umana fatta di di sacrifici e di valori che meritano di essere riconosciuti.
Viva il ciclismo, viva il Giro d’Italia.
(8 Maggio) Come avranno visto coloro che seguono assiduamente questa rubrica, ho diradato i racconti, in quanto sarebbero stati ripetitivi rispetto quelli pubblicati lo scorso anno quando, a partire da febbraio, ho illustrato pressochè giornalmente tutte le attività nell’orto. Perciò, se qualcuno vuole accedere alle mie informazioni, può sintonizzarsi nella categoria del blog “orto giorno per giorno” e risalire alla data interessata. D’ora in poi mi limiterò a riassunti settimanali.
Lavori. In questo periodo i lavori più assidui sono la pulizia dell’orto dalle erbe infestanti, lo sfalcio dell’erba nei corridoi dell’orto, la preparazione delle porzioni di terreno per la semina delle piante autunnali e invernali, leggere innaffiature.
Semine. Nel corso dell’ultima settimana di aprile e della prima di maggio ho provveduto alle semine e alla messa a dimora delle piante del periodo. Precisamente si sono seminati: fagioli cannellini (saranno seccati) – 4 o 5 semi per postarella -, coperti da un velo di terra e borlotti (saranno sbacellati per il consumo fresco); i fagiolini nani – 4 o 5 semi a postarella – e quelli rampicanti a fila, con l’apposizione di tutori (ramaglia di potatura) per potersi aggrappare. Poi ho messo a dimora le piante di pomodori per il consumo fresco, melanzane, peperoni, cetrioli, zucchine, zucche, cocomeri e meloni. Ogni tanto (circa 20 giorni) non dimenticate di passare tutte le piantine con una irroratina a base di solfato di rame (2 grammi per litro d’acqua); ferma per qualche giorno la crescita della pianta, ma ne rafforza l’apparato radicale con grande beneficio per la produzione. Inoltre protegge le piante dalle muffe prodotte dal clima umido. Prosegui la lettura…
Le elezioni di ieri ci svelano un nuova Italia. Un’Italia che ha deciso di cambiare anche se si dimostra ancora incerta circa il porto verso cui approdare.
Il primo fatto è la liquefazione del Partito di Berlusconi e la sonora sconfitta di quello di Bossi. Siccome uno sostiene Monti e l’altro vi si oppone ferocemente, il significato è che i cittadini hanno voluto punire il loro governo del passato, quello che ha portato l’Italia sull’orlo del baratro. E’ facile prevedere la scomparsa del Pdl come sigla, anche se non si capisce verso quale sbocco. Speriamo che da quelle parti trovino la forza di relegare politicamente e definitivamente ai margini Berlusconi e l’essenza della sua nefasta politica.
Il Movimento 5 Stelle ha riscosso un grande successo. Tutti “qualunquisti” come il loro capo, o colpa del destino cinico? Ho cercato nella rete i loro programmi, mi riferisco ai candidati di Genova, Verona, Parma e non li ho trovati. Da loro interviste e da notizie di stampa però si apprende che non parlano affatto la lingua del qualunquismo. Parlano di riduzione degli sprechi, di piste ciclabili, di decrescita felice, di lotta alla cementificazione, di recupero delle aree degradate; mostrano una particolare attenzione ai temi dell’ambiente e della cultura. Tutti temi dei quali vorrei fossero intrisi i programmi dei candidati del Partito Democratico, partito nel quale milito. Prosegui la lettura…

Castel Bolognese - Sottopasso di via Borello
Finalmente, sabato pomeriggio, è stato aperto il sottopasso ferroviario di via Borello. Pare essersi trattato di un blitz della Provincia, stanca del tiramolla fra l’Impresa costruttrice e Rfi. E’ probabile che il blocco fosse dovuto ad una forma di pressione della ditta contro le Ferrovie per una questione di mancati pagamenti.
In mancanza di comunicati ufficiali, non è dato a sapersi se i lavori siano conclusi e, in caso affermativo, se siano stati realizzati a regola d’arte. Ad occhio e croce parrebbe così non fosse. La grande pozzanghera in fondo al sottopasso (foto), la mancanza di illuminazione (se non sbaglio) e di adeguata segnaletica verticale, come l’indicazione dell’altezza del manufatto, inducono a qualche perplessità.
Comunque la carreggiata è ampia – peccato non siano stati posti in sicurezza i ciclisti – e sufficientemente stesa. Previo la necessaria messa a punto, si tratta di un’opera importante, anche nell’ottica della tanto agognata circonvallazione.

Castel Bolognese - Gherardo Colombo al Teatro del Vecchio Mercato
Stamane Gherardo Colombo, l’ex magistrato del pool di Mani Pulite, ha discusso con gli alunni delle classi terze delle scuole Medie di Castel Bolognese. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato alla Cultura, è stata molto interessante. Vi ho assistito per il piacere di ascoltare Colombo e con la curiosità di cogliere lo stato d’animo dei ragazzi quattordicenni, quindi non più bambini, circa gli argomenti che prevedibilmente il magistrato avrebbe toccato.
La lezione di Colombo ha toccato i temi della legalità e del rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri, del valore della Costituzione. Ha usato un tono interrogativo e colloquiale, nell’intento di impegnare i ragazzi alla riflessione. Fra tante altre cose, ha detto che gran parte dei problemi del Paese risiedono nella difficoltà di tutti ad accettare e rispettare un quadro condiviso di regole a sostegno dei diritti. In buona sostanza: ognuno guardi a se stesso, cerchi e trovi in se stesso la via per uscire dall’illegalità diffusa.
Ascoltando, ho tratto la convinzione di un colloquio con gli alunni molto difficile. Forse figlio dell’abitudine dei ragazzi ad essere scarsamente sollecitati a riflettere su temi che invece dovrebbero essere posti in cima all’insegnamento dentro e fuori la scuola. La difficoltà si è evidenziata nella pressochè generale difficoltà a porre domande nel merito. Salvo abbandonarsi in un fragoroso, corale, appassionato applauso, quando Colombo ha citato il Milan. Prosegui la lettura…
“To Rome with love”, di Woody Allen. (recensione di Lucio Sportelli)
Ancora abbiamo negli occhi “Midnight in Paris” quando Woody Allen esce già con un nuovo film: To Rome with love.
Questa volta, come si intuisce dal titolo, il film parla di Roma, “la città eterna in cui niente cambia”, come cita uno dei protagonisti, e dei romani, o per meglio dire degli italiani in generale.
A me il film è piaciuto e mi ha divertito, per esempio è spassosissima la trovata del tenore che sa cantare solo sotto la doccia. Ho apprezzato molto anche che Allen sia tornato a vestire i panni dell’attore oltre che del regista, mi mancava e devo dire che è ancora in forma.
Ho sempre apprezzato molto il lavoro di Woody Allen. Mi sono piaciute quasi tutte le sue sceneggiature e alcuni suoi film sono tra i miei preferiti, per citarne qualcuno dei più datati “Amore e guerra”, “Io e Annie” e dei più recenti “Scoop” e “Basta che funzioni”. Prosegui la lettura…

(Foto di repertorio)
Nel tentativo di fornire elementi per l’approfondimento e la discussione sul tema, pubblico un lavoro di Rino Gennari.
Dopo l’emanazione delle linee guida nazionali sugli impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, la regione Emilia-Romagna ha approvato i provvedimenti di sua competenza (…).
Tra le considerazioni che precedono la parte deliberativa, … si rileva come «l’indubbia rilevanza che il legislatore comunitario e nazionale hanno inteso attribuire allo sviluppo delle energie rinnovabili vada coordinata con l’ulteriore principio, sempre di derivazione comunitaria, di tutela e valorizzazione del suolo in maniera sostenibile, in modo da conservarne le capacità di fornire servizi di tipo ecologico, economico e sociale e di mantenerne le funzioni fra cui, quelle proprie del settore agricolo».
Inoltre, nella parte deliberativa che fissa i criteri generali di localizzazione, si afferma che ai fini dell’individuazione delle aree e dei siti, occorre fare riferimento alle leggi, ai piani territoriali e urbanistici (regionali, provinciali e comunali) e ai piani settoriali adottati o approvati, nonché agli atti amministrativi, i quali stabiliscono le perimetrazioni e gli elenchi degli stessi. Prosegui la lettura…
Dai lavori del Consiglio Comunale di Castel Bolognese, convocato con procedura d’urgenza venerdì scorso per discutere dei frequenti episodi di criminalità avvenuti di recente a Castel Bolognese, sono scaturite proposte positive. In base alle informazioni di stampa, dedotte le schermaglie politiche, possono essere così riassunte (con alcune considerazioni).
Aumentare il presidio del territorio, anche di notte, da parte delle forze dell’ordine. Questa richiesta, basilare, resi i convenevoli di rito, chiama in ballo in modo autorevole le forze dell’ordine provinciali, a partire dal Prefetto, quale loro coordinatore.
Ampliare il sistema di video sorveglianza. C’era un progetto, finanziato (comune e Regione) e realizzato al momento solo per la metà (con implementazioni). Manca tutta la parte che riguarda l’asta della via Emilia. Siccome la parte messa in opera ha dato risultati concreti e positivi, penso che la Regione debba tornare in campo e finanziare la seconda trance.
Dare vita agli spazi pubblici. Leggo questo auspicio anche come l’affermarsi di un processo di riorganizzazione del rapporto fra le persone, gli spazi e i mezzi di locomozione. Perché i ragazzi possano tornare a giocare in strada e gli anziani passeggiare e discorrere tranquillamente. Vuol dire quello che in tutti a paesi avanzati del mondo vengono definite “Zona 30”, ossia: precedenza al gioco e mezzi motorizzati come ospiti. Prosegui la lettura…
E’ caduto il velo. Oggi il Resto del Carlino ci informa del progetto per la costruzione di una centrale a biomasse a Castel Bolognese. Esattamente si parla di un biodigestore. Per approfondire la conoscenza del biodigestore, cliccate.
A più riprese in questo sito ho parlato della questione delle centrali a biomasse, se non altro per un dovere di informazione. Per valutare l’impatto la prima cosa da fare è avanzare domande, perchè dalle informazioni di oggi non si capisce granchè.
Le due domande preliminari sono: quale potenza energetica sarà prodotta dalla centrale (megawatt), cosa digerirà e in quale quantità, ossia da quale/i prodotti sarà alimentata (la parte umida dei rifiuti urbani, deiezioni animali, prodotti agricoli come il mais, ecc.). Dopo avere avuto risposta a queste due domande, si dovrà/potrà porne altre. Poi sarà possibile discutere nel merito, sapendo che le comunità locali e i loro organi di governo potranno, eccome, dire la loro. Prosegui la lettura…

Castel Bolognese - Celebrazione del 25 Aprile - Foto di repertorio
Sono solidale con quel nostro vigile urbano (e con tutto il Corpo) che la settimana scorsa è stato ingiuriato e strattonato da un signore (italiano e castellano), multato per una infrazione al Codice della Strada.
Nel corso dei cinque anni che ho trascorso con loro come assessore, il rapporto è stato molto intenso. Con la collaborazione e la partecipazione dei cittadini, abbiamo migliorato molti aspetti della viabilità e della sicurezza dei castellani, a partire dalla tutela delle categorie di persone più deboli, come chi non deambula, gli anziani, i bambini.
Questo rapporto costante e continuo, mi ha consentito di apprezzare la loro funzione nella città e il loro attaccamento al lavoro e allo spirito del Corpo. I Vigili esercitano una fondamentale funzione di aiuto e di sostegno ai cittadini. Sono i tutori delle regole e per certi aspetti dell’ordine pubblico, più vicini a tutti noi. Sono conosciuti e rispettati; trasmettono sicurezza e tranquillità, per quanto possibile, alle famiglie, alle persone anziane, ai bambini.
Sono ben voluti dai cittadini. Ricordo un’indagine statistica che facemmo sul tema della sicurezza, nell’ambito del progetto di video sorveglianza. I nostri Vigili Urbani risultarono essere i tutori dell’ordine più apprezzati.
Mancare loro di rispetto trova sostentamento solo nel saccheggio del concetto di giustizia che si è fatto in Italia nel corso degli ultimi diciotto anni. Ma perfino questa triste e dolorosissima realtà storica non può essere considerata una scusante.
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