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Ad un passo dal cielo c’è meno spazio per i camper

Da molti anni sostiamo in camper per qualche giorno, generalmente con altre famiglie, nel parcheggio libero e gratuito al lago Mosigo di San Vito di Cadore. E’ sempre stato un appuntamento gratificante. Luogo bello di giorno per l’ambiente che circonda il luogo, silenzioso e sicuro di notte. Al punto da essere stati assai grati e soddisfatti del fatto che un’Amministrazione comunale, alle porte di Cortina, avesse un occhio di riguardo per chi fa turismo muovendosi col camper.

Sapete che ci troviamo in una delle aree più ricche e baciate dalla fortuna del Veneto e d’Italia. Ma a taluni il denaro non basta mai e allora hanno pensato di offrire il lago e tutto il Paese come teatro di una fiction televisiva. Poco di culturale ed artistico. Certo, il lodevole tentativo di promuovere il paesaggio (se da queste parti ce ne fosse bisogno) e forse il recondito pensiero di fare soldi, facendo leva sulla credulità popolare.

Sono tante le persone a volere andare a vedere la sede del distretto di Polizia, la scrivania dove lavorava Huber, casomai sperando di incontrarlo. E allora come fare soldi? Semplice: mettere tutti i posti adibiti a parcheggio a pagamento. Ma non cinquanta centesimi all’ora, bensì due euro all’ora, dalle 9 alle 19. 

San Vito di Cadore – Parcheggio al lago.

Il risultato da quel che posso vedere in questi giorni è che i parcheggi sono vuoti. Il parco giochi dei bambini deserto, nessun fuoco acceso per le braciolate di famiglia. Quello che era uno dei luoghi più belli e frequentati della cittadina pare non abbia avuto vantaggio dalla scelta di mettere l’esosa gabella sui mezzi di locomozione.

Non c’è un divieto espresso al parcheggio dei camper, lo riconosco, ma stalli inadeguati – ricettivi solo per i van – e il costo esoso di certo non lo favoriscono. Di certo qui, ad un passo dal cielo, non ci saranno più le famiglie in camper perchè la ricettività è ora inadeguata. Sarà stata una scelta giusta? Non so. Ma si potrebbe certamente ovviare, ad esempio adeguando nelle misure alcuni stalli e riservandoli ai camper. Speriamo che presto ci pensino e decidano di non togliere togliere spazio a turisti che meritano essere accolti come tutti gli altri. Turisti in camper che non potranno essere compensati dall’area a pagamento che è sorta a due chilometri dal paesino, lungo la statale Alemagna. Che va anche bene ma che è tutt’altra cosa rispetto al laghetto.

 

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6 commenti

  1. Perfettamente d’accordo con te su tutto. Ho sempre visto camperisti educati in quella zona. Non davano fastidio a nessuno e sicuramente usufruivano di ristoranti, pizzerie, supermercato, ecc.
    Mangiamo l’uovo oggi e chiediamoci che fine ha fatto la gallina domani….

    1. Le dirò anche che quando noi ci siamo fermati lì qualche giorno, mi sono sempre fatto carico volentieri di tenere pulita l’area circostante. Poi ci sono anche camperisti poco educati, ma sono certamente una minoranza. Una soluzione potrebbe essere quella di riservare 4-5 stalli (adeguati nella dimensione) ai camper e, se proprio lo vogliono, fare pagare. Ma quello sopportabile in parcheggio senza servizi sono, che so, 10 euro al giorno. Credo che l’Amministrazione di San Vito dovrebbe pensarci. Per quanto mi riguarda spero di potere tornare in autunno e primavera in quel luogo come faccio da tanto tempo (in estate frequento il Campeggio don Pio dalle Fabbriche) in una piccola area affittata dalle Regole) senza essere costretto a soluzioni poco accettabili. La saluto. Domenico

  2. Un ottimo modo per fare cassa, considerato quanto ci vuole a fare il giro del lago e che la maggior parte della gente che arriva qui non è interessata ad esplorarne i dintorni ma solo a scattarsi il selfie del secolo… l’ennesimo esempio di turismo mordi e fuggi, speriamo solo non faccia la fine di Braies 🙁

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