Colori d’autunno nelle Dolomiti

Cortina D'Ampezzo - Rio Gere
Cortina D’Ampezzo – Rio Gere

Coloro che, come noi, sono particolarmente attratti dalla tranquillità dei piccoli centri, si troveranno senz’altro a meraviglia se in questi giorni avranno la possibilità di visitare le Dolomiti.

Il sole e i  mutevoli colori autunnali del bosco, al cospetto della bellezza di quelle straordinarie montagne, rendono la vista del paesaggio di una bellezza incomparabile. Pari alla tavolozza di un pittore che mischia i gialli lucenti dei pioppi, ai gialli e rossi degli aceri e dei faggi, al marrone brillo dei sorbi di monte, alle diverse tonalità del verde degli abeti, alla lenta parabola dei gialli che accompagna il verde estivo dei larici al marrone ocra della caduta in autunno degli aghi. Con sullo sfondo la bianca roccia dolomitica, spruzzata della prima neve, che si staglia sul cielo terso e blu intenso di queste giornate.

A questo paesaggio naturale si aggiunge la tranquillità di cittadine non oberate dal traffico, segnale della presso che totale assenza di turisti. Quindi della possibilità di un contatto migliore con la realtà dei luoghi e con gli abitanti. Compreso i loro problemi che partono dalla ricerca di una identità che pensano di avere perso e dalla ricerca, altrettanto insistita, di una ricollocazione sociale e forse storica.

Concludo con un messaggio ai turisti che come noi viaggiano in camper. In questo periodo, ma credo in generale fuori dai picchi della tradizionale stagionalità turistica, sostare con il camper nel Cadore non comporta alcun problema. Certo, parlo di sosta e non di campeggio. Spazi disponibili ce ne sono dappertutto. Potrà non mancare qualche sguardo indagatore, ma nulla che possa turbare la tranquillità di chi viaggia in camper. Quindi, amici camperisti che non amate i mega raduni ed il primario piacere di compiacersi del proprio mezzo, se avete la forza di rimuovere i giudizi negativi che coltivate di queste zone, esclusive e belle come poche altre al mondo, fatevi coraggio e non perdetevi le bellezze dei “fuori-stagione” dolomitici del Cadore.