Con tanti alberi città più sane, belle e sicure

Pini (22)La canicola di queste settimane dovrebbe richiamare alla mente la funzione degli alberi e del verde nelle nostre città. Lo sappiamo noi di via Giovanni XXIII non più ombreggiati dai magnifici pini che si dovettero abbattere per rifare il viale.

Forse se ne accorgono anche tutti coloro che in questi anni hanno abbattuto alberi nei loro cortili, in ossequio alle dicerie che vedono solo i problemi indotti e non i benefici.

In generale avere tanti alberi nelle città vuol dire ombreggiare edifici ed asfalto, quindi abbassare le temperature. Con tanti alberi abbiamo un minore inquinamento in quanto le foglie intercettano e filtrano i particolati inquinanti.

Col sole e l’afa di questi giorni, avere tanti alberi significa avere tanta ombra sotto la quale le persone, a partire dagli anziani, possono sostare, respirando meglio.

Avere tanti alberi in città serve a contenere lo stress, i vandalismi e la delinquenza. E’ risaputo che un ambiente ricco di alberi e di verde favorisce la identificazione di un mondo naturale di fronte al quale la  personalità degli individui diventa meno aggressiva e i rapporti sociali si mostrano più aperti e costruttivi.

Non dimentichiamo poi che gli alberi sono un elemento architettonico e che avere tanti alberi significa avere una città più bella, entro la quale si vive meglio. Fra l’altro accrescendo il valore degli immobili.

Ma non solo alberi. Anche i prati hanno funzioni analoghe. Allora perchè non aumentare ove possibile il verde, sia nelle pertinenze pubbliche che in quelle private? Perchè non riconoscere un premio per ogni metro quadrato di asfalto e cemento che si trasforma in un un piccolo o grande prato?

Alberi e verde significano panchine dove sostare, tavolini e aree dove giocare. Vuole dire socialità, incontro, scambio di conoscenze e di culture. Cose utili, valori da promuovere.

Allora perchè nessuno si muove? Perchè non smettere di abbattere alberi quando non necessario e non ricominciare a piantarne a centinaia ogni anno? Perchè non promuovere l’idea di città verdi per definizione e per coerenza di comportamenti indotti da un lavoro culturale di elevazione delle coscienze?