Sicurezza via Emilia, le misure ipotizzate non bastano

Primavera
Primavera

Da qualche settimana non mi riesce più a scrivere di politica. Forse è la primavera, forse è perché non so che dire.
Sul piano nazionale siamo fermi al venditore Renzi che spopola in televisione e ovunque. Ma di concreto ancora nulla, se non avere rimesso in sella il claudicante Berlusconi.

Sul piano locale, dopo il fremito delle primarie del centro sinistra, è sceso nuovamente l’oblio. Il vincitore (che non risponde alle domande dei cittadini) si è eclissato. Colui che ha perso, ma facendo un gran figurone, non si capisce se e in che modo intenda fare valere il peso del grande consenso che si è meritato.

Per quanto riguarda la concorrenza, non dico buio pesto, ma quasi. Ad oggi non sappiamo se ci saranno altri candidati sindaci. Immagino di si, ma cosa si aspetta? Dico questo unicamente perché penso che l’opposizione sia importante quanto la maggioranza. Ovviamente un’opposizione che faccia bene il suo lavoro (controllo degli atti della maggioranza, opposizione – anche dura – quando lo si ritiene opportuno e proposte alternative a quelle che si contrastano). L’opposizione è il secondo piatto della bilancia. Naturalmente, sarà il nostro voto a decidere chi sarà governo e chi opposizione.

Intanto si è in attesa di vedere quali saranno gli ultimi atti dell’Amministrazione uscente. L’ultima notizia si è avuta relativamente a cosa fare per proteggere i pedoni che attraversano la via Emilia. C’era attesa. Che dire? Se ho ben capito (e non è detto) si parla di migliorare l’illuminazione, di semafori e di led a terra(?). Se così è penso che il parto sia un topolino. Bene migliorare l’illuminazione (come?), ma il resto serve a poco (i led a quasi nulla: dopo poco non funzioneranno e alla prima neve saranno spazzati via). Continuo a non capire perché non si parli delle due cose veramente efficaci da fare: isole salva pedoni (per dare una chance al pedone che si mette in moto) e segnali adeguati di attenzione.
Aggiungo che spero nessuno dica che l’Anas non vuole. L’Anas non può pretendere ulteriori contributi di sangue. Si deve fare ciò che è necessario e l’Anas deve farsene una ragione. Possibile che a livello locale non si recuperi almeno una virgola della belluina sfrontatezza di Renzi?