In campo Moni Ovadia

Balle 3 025Ieri sera un’altra bella pagina all’Arena delle balle di paglia. Oggi mi piace ricordare la mostra al Museo Fiume allestita nella vecchia casa incompiuta prospiciente l’area della festa. I ricordi della geologia del luogo accanto alle opere di Massimiliano Fabbri, artista della scuola Varoli, il personaggio che più di tutti ha saputo interpretare e valorizzare in positivo quella sottilissima vena di pazzia caratteristica di tanti cotignolesi nati nel secolo scorso.

E questa sera, venerdì 19 luglio, il grande teatro di Moni Ovadia:

Ore 21,30 – Palco centrale

Di Goldene Medine, ovvero La nazione d’oro. Moni Ovadia (voce) e Carlo Boccadoro (pianoforte) in collaborazione con Emilia Romagna Festival.

Moni Ovadia (voce) e Carlo Boccadoro (pianoforte) conducono un viaggio nella Yiddishkeit, la cultura novecentesca dell’ebreo errante. Uno sguardo rapsodico sul multiforme mondo musicale yiddish a contatto con il nuovo continente: una delle gemmazioni culturali più sconcertanti di tutti i tempi. Dopo ripetute esperienze di vario genere, Boccadoro e Ovadia hanno deciso di ritornare alla formula del duo per esplorare gli sviluppi della melodia yiddish e dell’humus musicale ebraico esteuropeo nel passaggio dallo “shtetl” (termine con cui vengono definite le piccole cittadine nel cuore dell’Europa centro-orientale, culla della Yiddishkeit) all’America. Attraverso le canzoni, le musiche e le parole il pubblico passerà dalla piccola patria-esilio, allo sradicamento verso un nuovo esilio, fino a una stabile, ma contraddittoria appartenenza americana.
Ingresso: 12 euro. Gratuito sotto i 10 anni.

Ore 23,30  Anfiteatro piccolo
Accordi di paglia: la notte acustica

L’Arena accoglie i suonatori per creare la colonna sonora di una notte di mezza estate. Suonare, cantare, esprimersi musicalmente in solitaria libertà, oppure fondendo la propria musica con quella degli altri, in un unico grande pentagramma.

Ore 00,30 – Anfiteatro piccolo
Non servono le scarpe

Potete continuare a ballare sulla paglia, a conversare tra le balle, ad aggirarvi per l’Arena fino a quando non scompariranno le stelle. Una notte da vivere con musica da calzare.