Il Giro e una comunità che si vuole bene

Giro d'italia 051Il Giro d’Italia e la Romagna, Lugo e la tappa del centenario. Ma l’evento veramente straordinario ieri è avvenuto a Cotignola, dove una comunità intera si è ritrovata intorno al Giro, sostanzialmente per festeggiarsi. Ed è stato bellissimo.

Non esagero, se dico che non meno di duemila persone hanno preso parte solo ieri a questa festa del ciclismo, durata tre giorni. Uno sport tanto amato, ma anche tanto bistrattato e in parte rovinato da persone senza scrupoli per brama di successo e di denaro.

Ancora però le cose brutte, la stessa mancanza di corridori italiani di primo livello, non sono riuscite a far disamorare milioni di italiani da uno sport così affascinante e duro.

A Cotignola questo spirito si esalta grazie ad una piccola società, la Ciclistica Cotignolese, che fra le tante doti che esprime c’è anche quella di un certo purismo. Oggi giorno non fa male e penso coinvolga molto anche per questo. Ai ragazzini si chiede – e si controlla – di mettere al primo posto la scuola, poi si chiede l’educazione, il rispetto delle regole, la perseveranza, una sana e corretta alimentazione. Ai genitori non viene chiesto di tifare, ma di dare una mano. Insomma vengono tradotti in una disciplina sportiva quei valori positivi che non sempre, per svariate ragioni di segno diverso, l’insieme delle famiglie singole non riesce più, o riesce con difficoltà, ad esprimere.

La famiglia di Alan Marangoni, uno dei corridori professionisti al Giro d’Italia, è la quintessenza di questo modello. Domenico, Angela, Samuel – il fratello di Alan – sono stati, in questo caso, al centro di un evento durato tre giorni, ma preparato da mesi e mesi di lavoro. Sostenuti da centinaia di volontari del mondo del ciclismo, ma anche di tante altre Associazioni, a partire da Primola, che si sono strette attorno ad un obbiettivo condiviso, facendolo diventare una cosa grande. Esaltando il senso di comunità e di fratellanza di una popolazione che ha così non solo festeggiato il Giro, ma anche se stessa.

Con poco di preordinato, tutta la carovana del Giro si è immolata in questo bagno di folla e di genuina accoglienza. Tutti hanno preso parte alla festa scambiando doni, abbracci e saluti; compreso i ragazzi in bicicletta, il loro seguito tecnico, perfino la Polizia Stradale. Ho ascoltato molti di loro dire che mai si erano trovati in una situazione del genere.

Grande Cotignola, una comunità che si vuole bene e che si rispetta.

(ndr – Se avete qualche minuto, date un’occhiata al filmato posto nella colonna a fianco)