Ho raccolto le cocomere

Anticipando i tempi soliti, ho staccato i cocomeri bianchi in quanto tutti gli indicatori mi hanno portato e ritenerli maturi (peduncolo secco, catene ingiallite, macchie nella buccia che virano al bianco. Poi sono aumentate le pioggie e l’umidità. Le ho riposte sopra una barella di legno, quindi non a contatto col terreno, all’asciutto e all’aria aperta.

Lavori. Ho zappato nuovamente le fila delle piantine che stanno crescendo (radicchi, finocchi, porri, insalata, sedani, ecc.) per disorientare le talpe che mi stanno trivellando l’orto.

Semine. Ho messo a dimora piantine di insalata che penso saranno pronte fra un mese.

Raccolto. Zucchine e fagiolini (messi a dimora a fine luglio), i cavoli rapa, le bietole (avevo mandato a seme una delle piantine nate in primavera, i semi caduti a terra hanno germogliato e, complice la stagione umida, le nuove piante sono già pronte per il consumo.

Il giardino dei frutti. Ho raccolto le noci.

Le Giacomine la sera non vogliono più rientrare nel pollaio e  fanno i capricci. Si fanno rincorrere e, messe alle strette, cercano di nascondersi mettendo la testa sotto l’erba o dentro una pianta di cardo. E solo prendendole in braccio riesco a riportarle a casa.