Fichi caramellati

L’assenza di pioggia ha fatto si che quest’anno i fichi siano belli e dolci. Si possono caramellare per poi gustarli in inverno, casomai con del formaggio morbido e della pizza fritta o bianca.

Per confezionare i fichi caramellati, ogni famiglia ha la sua ricetta (che naturalmente è la migliore), noi li facciamo così.

Scegliete frutti maturi, ma non troppo, staccati con cura per evitare escoriazioni della buccia. Puliteli con un panno, senza bagnarli. Imburrate una pirofila col fondo buono, riempitela di fichi con il picciolo rivolto verso l’alto. Attenzione, i fichi debbono essere bene stretti fra loro. Copriteli di zucchero in ragione di 250 grammi per chilogrammo di fichi. Aggiungete una spolvetata di cannella e una buona spruzzata di rum, o cognac. Lasciate riposare per un’ora. Poi iniziate la cottura (fornello) a fuoco piuttosto lento. I fichi cominceranno a rilasciare il loro liquido e lo zucchero si scioglierà. Continuate la cottura, alzando leggermente la fiamma, ma facendo attenzione alla fuori uscita di liquido dalla pentola. Lentamente i fichi coloriranno di marrone, così come lo zucchero e il liquido tenderà a solidificarsi. Ogni tanto scuotere la pentola per evitare che si attacchino al fondo. Continuate la cottura per almeno tre ore. Il giudizio sulla giusta cottura spetterà a voi. Dipende dal fatto se li volete più o meno caramellati. Verso la fine della cottura, aggiungete la buccia di un limone non trattato, tritata finemente. Per buccia intendo il sottilissimo velo giallo, in quanto il bianco conferirebbe un retrogusto amarognolo.

A cottura ultimata, invasate i fichi ancora bollenti, copriteli del loro liquido di cottura, chiudete ermeticamente e capovolgete i vasi. Raffreddando andranno sotto vuoto e potranno ben conservarsi. Se questo procedimento per la sicurezza non vi basta, bollite i vasi a bagnomaria per 30 minuti.