Caro Presidente

Spesso capita che anche le persone migliori si ricredano. Quando accade, il gesto di ricredersi accresce la stima in coloro che hanno il coraggio di compierlo.

Le chiedo se non sia il caso di cancellare definitivamente la parata militare del prossimo 2 giugno. Certo, non la celebrazione della Repubblica, che può avvenire in altro modo. Siamo in tanti a pensare che in questo momento non ci sia proprio nulla da festeggiare.

Un gesto come quello che Le chiedo, avrebbe una grande risonanza e richiamerebbe ogni cittadino italiano alle proprie responsabilità. Accrescerebbe il senso di comunanza di un popolo intero verso le popolazioni colpite dal terremoto. Assieme, ci sentiremmo più Stato.

Caro Presidente, ci pensi.