Santa Maria della Misericordia

Castel Bolognese - Santa Maria della Misericordia

Mi allaccio a quanto già scritto a proposito della storica chiesa di Castel Bolognese per dare notizia di una ripresa dell’interesse dei cittadini e di varie istituzioni. Durante la Pentecoste, l’Associazione Pietro Costa, ha proposto una mostra sull’argomento. Ora si ha notizia che un’Associazione di volontariato locale, propone di allocarvi nuove attività sociali da essa promosse. Vale la pena ricordare come attualmente nei locali, in comodato gratuito al Comune fino al 2026 – se non erro -, trovano spazio il Battello – un doposcuola rivolto a ragazzi bisognosi di sostegno -, una Scuola di musica, l’associazione La via del cuore e, al piano terra, l’unico spazio espositivo pubblico di Castel Bolognese. Poi l’ex chiesa, solo parzialmente utilizzata.

In questi giorni, l’associazione Pietro Costa rilancia pubblicamente le proprie idee sull’argomento con lo scopo di contribuire a costruire la migliore soluzione possibile per Castel Bolognese. Pubblico molto volentieri il testo completo della nota.

“L’associazione culturale Pietro Costa, che ha fra le sue finalità la promozione della salvaguardia e del recupero del patrimonio artistico e architettonico di Castel Bolognese, da tempo è impegnata per riaccendere i riflettori sulla chiesa sconsacrata di Santa Maria della Misericordia.

La chiesa è parte di un complesso immobiliare di proprietà dell’Asp (ex Opere Pie), concessa in comodato gratuito all’Amministrazione comunale fino dagli anni settanta per farne un Centro Culturale Polivalente al servizio della città. Si tratta del manufatto storico forse più importante di Castel Bolognese, essendo coevo della sua nascita ed avendo subito negli anni interventi di ampliamento ad opera di valenti architetti che gli hanno conferito un importante valore artistico e storico.

La proposta dell’Associazione Pietro Costa, posta al centro di una importante mostra realizzata nel corso della celebrazione della Pentecoste, che ha visto una grande partecipazione di pubblico, è quella di fare della chiesa il nucleo portante di un polo culturale castellano. Quindi di procedere al progetto ed al necessario investimento, stimato di importo limitato, per ridare alla chiesa il suo antico splendore e riconsegnarla alla comunità castellana come auditorium-sala polivalente per iniziative dimensionate ad una limitata capienza. Spazio pubblico di cui la comunità sente particolare bisogno.

L’Associazione Pietro Costa auspica che l’Amministrazione comunale voglia mantenere la proprietà dello stabile nella dimensione pubblica. E che, nelle decisioni che vorrà prendere a seguito delle diverse ipotesi in campo, tenga in dovuto conto gli obbiettivi del completamento dei lavori necessari alla fruibilità e tutela della chiesa, in accordo con la Soprintendenza ai Beni Culturali ed Architettonici, e della sua completa messa a disposizione della comunità castellana per gli scopi sopra proposti.

L’Associazione Pietro Costa auspica di potere essere, assieme ad altri, interlocutore coinvolto nella definizione della soluzione che si andrà a prendere, nelle forme e nei modi che l’Amministrazione comunale potrà individuare.”