La dispensa per l’inverno

Aglio, cipolla e scalogna

(6 ottobre) In attesa del lavoro sui cardi gobbi (500 piante), si provvede alla dispensa per l’inverno.

Lavori. Ho coperto i cavoli con una rete per tenere lontana la farfalla bianca (cavolaia). Innaffiatura a: fagiolini, porri, rape, insalata, finocchi, peperoni, puntarelle … e melanzane (hanno ancora fiori).

E’ tempo di provvedere alla dispensa invernale per cui ho “cappato” le cipolle, la scalogna, l’aglio e le patate, tenuti ad asciugare dopo il raccolto. Ho riposto i vari contenitori in ambiente asciutto e arieggiato. Ricordate di coprire le patate, devono stare al buio per ritardare la germinazione. Le cipolle estive, messe a dimora a novembre dello scorso anno, cominciano a germogliare. Occorre affrettare il consumo, oppure ripiantarle (inciderle ai lati e innaffiare). I germogli produrranno i “porotti”, ottimi nel pinzimonio.

Ho lavorato i ceci, ora ben secchi, per farli uscire dal baccello, poi li ho riposti in freezer. Il modo migliore, a mio avviso, per conservarli sani.

Semi di cardo e ceci

Poi ho lavorato i fiori dei cardi portati al seme, da cui ho ricavato i semi per la mia banca del seme.

Raccolto. Ho provato un finocchio, ma non è ancora maturo.

Il giardino dei frutti. Ho staccato due mele cotogne, per fare da collante ad una marmellata mista di frutti dimenticati (perine, pere volpine, prugne selvatiche, pesche di secondo fiore, qualche mela.