Un rete ciclabile

Bagnacavallo – Ciclopedonale

Stamattina ho percorso in bici la ciclabile che da Bagnacavallo conduce alla piscina della Rossetta (12 km) . E’ stata realizzata depotenziando stradelli esistenti al rango di strade ciclopedonali, con diritto di accesso ai veicoli dei frontisti. C’è chi la percorre a piedi, chi di corsa, molti in bici, qualcuno sui pattini a rotelle. La pista è variamente attrezzata fino a Villa Prati, poi è normale strada asfaltata fino al fiume Senio. L’ultimo km sotto l’argine, prima della piscina, è con ghiai. La pista tocca i punti di maggiore interessi nel territorio: alcuni mulini, un’area palustre, un albero secolare. Lunghi tratti alberati con piante autoctone, lotta biologica per conservarle, un’area vincolata per proteggere il famoso cannarello di Villanova di Bagnacavallo. In questo ambiente qualcuno ha pensato di vendere fiori esponendoli in un banchetto, con cassettina per lasciare il contributo. Davvero bello e poco usuale ai nostri lidi.

Racconto questo, oltre che per segnalare la buona iniziativa dell’amministrazione comunale bagnacavallese, per ricordare come la provincia di Ravenna sia tutta un reticolo di stradine di quel tipo. Sarebbe quindi opportuna un’iniziativa, casomai promossa e coordinata dalla Provincia, che si proponesse di creare, tenendo conto di questo modello, un reticolo di piste ciclopedonali che unisse tutti i comuni della provincia. Si potrebbero così valorizzare i tanti punti di interesse storico, culturale, ambientale, presenti nella provincia, assieme alla valorizzazione della ricca offerta enogastronomica presente nel territorio.

Nel corso della mia esperienza di assessore, dopo avere lanciato l’idea, lavorai per realizzare questa iniziativa nell’ambito dei Piani per la Salute. Trovai voci attente, ma di fatto sostanzialmente poco disponibili. In sostanza, il mio tentativo fallì. Chissà che oggi qualcun’altro possa riprenderlo e portarlo a compimento.