Gnocchi di patata allo scalogno

Un ricetta semplice che mi ricorda lo stretto legame che intercorre fra l’orto e la tavola. Per dimostrare quanto bello, utile e risparmioso sia coltivare un orto.

Gnocchi di patate.

Ho pesato 600 gr di patate (primura), le ho lavate e messe a bollire con la buccia in abbondante acqua non salata. Per sapere quando sono cotte fate la prova forchetta: provate a forarle, se i rebbi forano la patata, questa è cotta.

Nell’attesa della cottura ho fatto il sughetto per condire i gnocchi. Ho pulito 6 scalogne e mezza cipolla, tritale grossolanamente (a me piace sentire sotto i denti la consistenza dei vari ingredienti), le ho messe ad appassire in poco olio. Poi ho aggiunto 8 ciliegini e due pomodori, appena sminuzzati, dopo avere rimosso il torsolo e avere spruzzato i semi. Poco sale, un pizzico di peperoncino e via a fuoco lento aggiungendo poca acqua se serve.

Ho messo a bollire l’acqua (salata) per cuocere gli gnocchi.

Ho pelato le patate, passate con l’aggeggio dei passatelli e disposte a fontana nella spianatoia  (e tulir), ho aggiunto 200 gr di farina (un terzo del peso delle patate crude – regola aurea), un uovo, un pizzico di noce moscata e sale. Ho mescolato il tutto con le mani e composto una palla solida. Per fare gli gnocchi prendete un pezzo della palla, lavoratela sulla farina come per confezionare un spaghetto del diametro di un cm; tagliate lo spaghetto in cilindretti di un cm di lunghezza e metteteli in un angolo della spianatoia sporcata di farine per evitare che si attacchino.

Conclusa questa operazione versate con molta delicatezza gli gnocchi nell’acqua di cottura bollente: quando arrivano a galla contate fino a dieci, toglieteli col mestolo forato, deponendoli nella padella del sugo. Due salti per amalgamare e insaporire. Inpiattate mettendo sopra la cupoletta una foglia di basilico (che avrete preso dal vostro vaso delle erbe officinali).