Aglio e… patate cotte al sole

(11 luglio) Ancora grande caldo. La rianimazione dell’orto sta dando buoni frutti; oramai l’effetto della prolungata assenza è riassorbito. Naturalmente questo non sarebbe potuto avvenire se una mano amica, qualche volta nel corso della mia assenza, non avesse innaffiato.

Lavori. Ancora pulizia dalle infestanti e innaffiature.

Raccolte. Vi dicevo di avere raccolto le patate primaticce. Ho avuto la malaugurata idea di lasciarle un giorno sotto il sole, pensando così di asciugarle. Ebbene, parte di esse sotto la canicola di questi giorni si sono cotte. Entro breve marciranno. Ragione per cui in queste ore sto confezionando kilogrammi di gnocchi che conserveremo in freezer. Attenzione quindi al sole di questi giorni e agli effetti che può determinare nei prodotti dell’orto. E’ questa la ragione per cui, scottato dalle patate, ho provveduto a coprire le piante di pomodoro con rete antigrandine per ombreggiarle leggermente.

Ho raccolto l’aglio; qualche giorno esposto al sole per completare l’essicazione (lui ha la camicia bianca, quindi non teme i colpi di sole – spero) poi confezionerò la treccia da appendere sotto le travi, all’aria (come le cipolle e la scalogna). Per quanto riguarda la raccolta giornaliera in questo momento l’orto sta dando il meglio di se, offre: pomodori, melanzane, peperoni, cetrioli, zucchine e fagiolini.

Il giardino dei frutti. Ho trattato i due meli con un prodotto antifungino a base di zolfo.

L’orto in cucina. Oggi gnocchi di patate (cliccate)