Pesche e peperoni

(25 luglio) La temperatura è calata sensibilmente.

Lavori. Ho tolto la rete ombreggiante  posta sopra i pomodori. Grande cura alle piante con tutore (pomodori, cetrioli, peperoni, melanzane). Tagliate le catene delle zucche (qualche foglia dopo l’ultimo frutto). Eradicate le piante secche dei borlotti.

Raccolte. Ho raccolto i primi peperoni rossi da mettere ripieni sott’olio, il primo cocomero. Poi dei bellissimi ciliegini di diverse qualità e qualche melone con qualche piccola crepa causata dall’acqua di questi giorni.

Il giardino dei frutti. Ho raccolto dalle due piante un magnifico cesto di pesche percoche, giunte alla giusta maturazione per essere sciroppate e invasate. Sono molto contento di questo risultato a cui nessuno credeva. Comunemente si pensa che se al pesco non fai almeno venti trattamenti di veleni, non mangi/produci pesche. Non è vero. Ho prodotto un bellissimo cesto di percoche sanissime (un pò piccole perchè non le ho diradate) con quattro trattamenti ( tre antifungini e uno antipidocchi). Ho notato che determinati problemi come “e brusò” si risolvono da soli con il cambio di stagione (con l’arrivo del caldo). Naturalmente parlo di produzioni ad uso familiare; non potrei dire per produzioni su vasta scala.