Tredozio, la Collinaccia

La camminata di oggi (1 giugno 2020, sole) ci ha portato da Tredozio (FC) (340 m. s.l.m.) al valico della Collina (590 m.), poi alla Collinaccia da dove siamo scesi lungo il sentiero dei bikers.

Si sale lungo la strada asfaltata che porta al passo che potremmo chiamare anche “dei segnali”: se ne contano 71 in meno di duecento metri. Solito bel paesaggio punteggiato da cipressi. Si incontrano alcune graziose edicole mariane, una caratteristica di questo territorio.

Verso il valico della Collina

In cima (40 minuti), come al solito siamo accolti da sette bellissimi pastori maremmani, penso a guardia di una villa. Sei fanno il loro lavoro, guardati a vista, qualche passo indietro e in silenzio, da quello che di loro pare essere il decano.

Amici cani

Giriamo a sx su stradello, verso il Tramazzo, seguendo il segnavia Cai 553. Siamo sul crinale da dove lo sguardo abbraccia due vallate, quella che da Lutirano sale a Gamogna e quella del Tramazzo. Ancora la bellezza dei fiori fra i quali una copiosa specie di orchidea selvatica. Da queste parti le vecchie case sono state trasformate in resort e offerte particolarmente agli stranieri. Sono belle, ma al momento disabitate.

Dopo circa un chilometro si giunge alla Collinaccia (640 m.), punto più alto dell’escursione. Ancora 200 metri e si imbocca a sx una strada bianca indicata come via della collina. Poco oltre, una sbarra lascia il passaggio solo a piedi e in bici. Da questo punto, fin quasi a fondo valle, siamo immersi nelle ginestre in fiore. Uno spettacolo molto bello, considerato il giallo vivo dei fiori in contrasto con il verde delle alberature e l’azzurro del cielo di questi giorni. Un’altra caratteristica che si coglie è quello dei buoni profumi, da quello caratteristico delle ginestre, ad altri che si fatica ad individuare.

Belli fra le ginestre in fiore

Al primo crocicchio seguiamo a sx l’indicazione del passaggio per le bike. Poco dopo si nota sulla dx una grande casa (padronale) di campagna con una torre. Volendo, non si fatica a trovare una traccia di sentiero che giunge alla stradina che in pochi minuti porta alla casa. Noi ci siamo andati. Il luogo testimonia i fasti del passato di una villa con pertinenze agricole e un grande parco segnato da alberi secolari. Zona panoramica, molto bella. Con ogni probabilità, proseguendo lungo il sentiero si arriva alla strada di fondo valle che ci riporta al campeggio, ma non ne sono certo, Quindi, prima di avventurarsi… .

Vista la casa, dopo una garbata visita ai ciliegi, siamo tornati sui nostri passi e ripreso il sentiero dei bikers. Scendendo rapidamente si incontrano attrezzature per la caccia … e un castagno in fiore. Nan l’avevo mai visto, è curiosamente strano. Si arriva sulla strada per Lago di Ponte, prima di Ottignana, per concludere il giro dopo alcuni chilometri. Possiamo definire questa la camminata delle ginestre in fiore.

Castagno in fiore

Alcuni dati: Percorrenza circa 8 km; dislivello 300 m.; tempo 3 ore (2 ore senza la visita alla casa padronale).

Attenzione. Come sapete in giro ci sono le zecche e sono pericolose. Occorre offrire loro poca pelle per attaccarsi. Quindi pantaloni lunghi e camicia a maniche lunghe. Al ritorno ispezionarsi con cura.

Adesso alcune foto.