Idee e proposte

Tebano val bene una messa

La morte di don Gigino Savorani ci fa interrogare circa la sorte della chiesa di Tebano. Ricordo che quando pochi mesi fa gli Amici del Senio organizzarono alcune iniziative col supporto degli spazi della chiesa e con la collaborazione di alcuni parrocchiani tebanesi, don Gigino, felice, mi disse: ” Senio – così mi chiamava -, sono contento perchè così serviamo a qualcosa”. Il suo dire lasciava trasparire la preoccupazione per la sorte della chiesa – tante se ne chiudono – e al tempo stesso l’aspirazione a continuare la loro funzione di aggregazione.

Tebano è una piccola località che merita attenzione e cura.

C’è una storia non comune ben riassunta dal libro di Patrizia Capitanio TEBANO Una piccola località delle colline faentine, viva oggi come ieri , un contesto ambientale e un paesaggio di pregio, un’aggregazione di interessi che guarda al futuro. Pensiamo al Polo tecnologico, all’azienda “C.Naldi”, al Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia dell’Università di Bologna, alla ristrutturazione dell’attuale immobile in chiave “green” con una architettura integrata al territorio, ad alcune innovative iniziative nel privato agricolo che fondano le radici nella funzione che il comune di Faenza volle dare a quel luogo.

Poi c’è la chiesa di Santa Caterina, oggi Santuario mariano diocesano. Una chiesa che col tempo, oltre agli aspetti devozionali propri, è diventata un piccolo museo, scrigno di opere d’arte, particolarmente grazie alle donazioni della famiglia Biancini di Castel Bolognese, riferite all’artista castellano e faentino Angelo Biancini.

Altare devozionale
A questo aggiungiamo il lavoro svolto nell’ultimo decennio dagli Amici del Senio.

Associazione che, lavorando per la valorizzazione del Senio, trovando in questo luogo la solida sponda di persone attente – ricordo per tutte Laura Montanari – hanno messo in campo iniziative culturali che hanno creato partecipazione e interesse. Tanto che oggi Tebano può ben essere definito a buona ragione, l’ombelico del Senio.

Dalle cose dette credo si possa ricavare l’idea che il valore di Tebano è consistito dal fatto che tutto si tiene. Una parte fondamentale del tutto è la Chiesa, con la sua storia, i sui spazi, le sue pertinenze. Questo fa dire alle persone attente a questa località che quella chiesa non solo, va mantenuta alla sua funzione spirituale e di fede, ma deve disporsi sempre più verso una funzione di aggregazione sociale del territorio circostante.

In tanti ci chiediamo, ad esempio, a chi possa essere utile il tanto spazio della canonica. Avanzo alcune ipotesi, se possono interessare. Potrebbe essere trasformato in una foresteria al servizio degli studenti universitari. Potrebbe condividere spazi col mondo associativo: in questo contesto potrebbe trovare una utile collocazione l’Associazione degli Amici del Senio che a Tebano sviluppano parte importante del loro impegno. Potrebbe diventare quella la sede del primo Info point della vallata del Senio?

Attorno a Tebano – località geograficamente a scavalco fra i comuni di Faenza e Castel Bolognese, il che gli conferisce ancora maggiore importanza – stanno accadendo cose positive.

Ricordo l’impegno del comune di Faenza per un investimento green sul posto; noto con piacere che l’Unione dei comuni sta istallando un adeguato servizio di tele-video sorveglianza; è oramai certo che saranno completati i lavori delle casse di espansione del Senio con la probabilità che attorno ad esse sorga un’area naturalistica al servizio dei cittadini.

Altre cose positive, oramai mature, potrebbero accadere, a partire dalla valorizzazione dell’area della storica diga steccaia leonardesca e della presa del Canale dei mulini. Fino all’idea di un progetto per piantare alberi per ricordare nel limite del possibile la realtà della foresta planiziale esistente prima di Tebano e a quella di valorizzare i colori della valle con alcune iniziative specifiche che prima di divulgarle, vorremmo fossero oggetto di una comune valutazione con la Presidenza dell’Unione dei comuni della Romagna faentina. Incontro e confronto che speriamo possa avvenire quanto prima.

 

 

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