Castel Bolognese, chi sarà il candidato della sinistra?

Le voci si rincorrono, quando invece sarebbero necessari la trasparenza e l’oculatezza del percorso. Che dovrebbe essere democratico e partecipato e senza fare finta che in politica nulla sia cambiato in questi anni.

Non avendo titoli per essere coinvolto nel percorso, esprimo ciò che penso nel mio spazio di libertà.

Chi sarà proposto come candidato? Penso che la strada che porta alla scelta sia stata indicata al momento in cui, cinque anni fa, venne pubblicamente presentato la persona, poi eletta sindaco. Egli disse che aveva accettato la proposta, ma solo per un mandato. Per completare il lavoro messo in campo dalla giunta Bambi.

Una dichiarazione simile, espressa in una sede impegnativa, è logico pensare abbia in qualche modo condizionato negli anni successivi il lavoro dei collaboratori del Sindaco e di chi in futuro abbia pensato di poter aspirare a quella carica. Non si dimentichi che si arrivava da combattute e belle primarie, concluse intelligentemente e senza strappi.

Sicuramente ci saranno state persone che si sono mosse pensando di potere giocare le loro carte per la candidatura a sindaco. Persone che forse si sono preparate, anche impostando programmi a lunga scadenza. Come si conviene a chi fa politica con passione, creatività e discernimento. Logica vorrebbe che il candidato fosse scelto in quel campo.

Nulla di male se al termine di un lungo percorso, una persona cambia opinione. I problemi però sono evidenti. L’importante è che ciò non metta in discussione l’unità, la compattezza e la forza di una coalizione di governo, come quella dei Democratici per Castello, che ha buoni titoli e ragioni per essere confermata alla guida della città.