Addio compagno Medardo

Fiori 004Medardo Bartolotti è stata una di quelle persone che ha segnato la mia vita. Mi insegnò l’arte di contrattare. E lo fece bene.

Lo conobbi quarant’anni fa, nel 1975, quando fui “chiamato” – allora quello era il linguaggio che dava l’idea del processo formativo della persona in politica o nel sindacato – a dirigere la FILCEA-CGIL della zona di Faenza. Il sindacato di categoria dei lavoratori chimici e della ceramica.

Medardo era il segretario provinciale della FILCEA. Una persona forte di carattere, sveglio, combattivo e intelligente. Per lui, la contrattazione con le imprese era il centro nevralgico della vita del sindacato. Amava i lavoratori, l’unità e il sindacato. Riconosceva e rispettava il ruolo delle imprese.

L’assemblea dei lavoratori e il Consiglio di Fabbrica erano l’essenza della partecipazione e lui esaltava questi due momenti. Il suo atteggiarsi verso i lavoratori era pedagogico. Esponeva i suoi concetti in modo fermo. Ascoltava, faceva sintesi, creava il consenso nella certezza che quello sarebbe stato un passo in avanti per loro.

Poi la trattativa. Bartolotti, spesso voleva noi giovani sindacalisti al suo fianco. Io lavoravo a Faenza, ma nei momenti cruciali delle trattative più importanti in provincia – all’Anic e all’Everest – ero chiamato a fare parte della delegazione trattante. Vivevo con una grande tensione quei momenti e mi stimolavano a dare il meglio. Medardo solea impostare un livello molto alto di confronto. Collegava le richieste per i lavoratori alla condizione dell’azienda e alla situazione più generale del paese. Insomma, dava respiro alla sua azione. Si sforzava sempre per trovare un minimo comun denominatore fra l’interesse dei lavoratori a quello delle imprese. Lo si potrebbe definire un riformatore combattivo.

Caro Medardo, riposa tranquillo. Il tuo percorso ha lasciato un segno positivo in tanti di noi che ti hanno conosciuto e che insieme a te hanno costruito e vissuto pagine molto belle di sindacato. Ti lasciamo con dolore, con grande rispetto, fieri di averti incontrato.