Bella ciao

Il sentiero dei Partigiani

Ieri a Cà di Malanca abbiamo incontrato una staffetta partigiana. Era in braccio ad una giovane donna, a fianco di altre persone. Cercava la pace eterna fra le montagne che tanto ha amato. Quelle montagne teatro e complici della riconquistata libertà.

E’ stata una bellissima giornata di sole. Zaino in spalla, siamo partiti dalla chiesetta di Purocielo. Una bella compagnia di donne e uomini, contenti di stare insieme, verso Monte Colombo e Cà di Malanca, lassù dove i partigiani e i contadini ci hanno ridato la speranza. Prima Cà di Gostino, poi Cà di Marcone. Noi, a scrutare da quale pertugio si sarà sparato, a immaginare quale antica quercia potrà ancora conservare il ricordo del combattente morto. A pensare alle atrocità della guerra. Alla casa simbolo abbiamo visitato il Museo, ci siamo ancora commossi alla vista delle foto e degli scritti. Abbiamo acceso il fuoco e parlato.

Da oggi Ancilla riposa lassù. “Una mattina mi sono alzato, o bella ciao, bella ciao…” . Sua nipote la cullava. L’abbiamo accompagnata cantando, nei suoi posti, quelli che per lei hanno avuto il significato più grande. Tanto da non volersene staccare mai più.  Ora riposa cullata dal vento. “E le genti che passeranno, o bella ciao, bella ciao…  gli diranno che bel fior”.