Alba di Canazei

IMG_1723Per la quarta tappa ci siamo portati ad Alba di Canazei. Un altro paese non paese; una caratteristica molto presente in questa vallata dato lo sviluppo edilizio assai caotico che ha avuto negli ultimi decenni. Uno sviluppo che la rende nei picchi stagionali difficilmente frequentabile a coloro che cercano la tranquillità.

In leggera discesa, fino a Canazei, poi in salita per il bosco, fin quasi al rifugio Contrin. Il percorso è molto bello e il paesaggio montano invidiabile. Siamo al cospetto della Marmolada, del Piz Boè, del Catinaccio. Abbiamo percorso 12,6 chilometri, con un dislivello di 400 metri, in due ore e mezzo. Temperatura attorno ai 28 gradi; per fortuna che i due terzi del percorso si sono svolti sotto una fitta abetaia (no funghi). Anche ieri abbiamo potuto fruire di 4 ristori ben forniti e della solita gradevole ed accurata assistenza.

Dicevo dello sviluppo assai caotico di questa valle. Case su case, migliaia di attività commerciali, una accanto all’altra. Tutto questo ha sicuramente svilito l’identità della valle e degli storici borghi. Ogni cosa è pensata per offrire ogni tipo di servizio e per spillare il massimo del denaro. I prezzi sono elevati, non esiste quasi più l’identità dei prodotti del luogo. Il problema dei parcheggi è drammatico e naturalmente il turista col camper è quasi messo alla gogna.

Capisco che a tante persone questa valle possa piacere per le opportunità di svago che offre. Per fortuna i gusti sono diversi e anche l’offerta turistica nella nostra bella Italia è assai diversificata. Restando nell’ambito delle Dolomiti, noi esprimiamo una leggera preferenza per le valli del Cadore. Sia per quanto riguarda l’organizzazione delle cittadine, che per la tutela ambientale del territorio. Forse dipende dal fatto che nel Cadore girano meno finanziamenti pubblici. Se così fosse, direi allora che quasi è una fortuna.