Report del viaggio col camper in Puglia

Camper sotto l'albero del pepe
Camper sotto l’albero del pepe

Concludo la descrizione del viaggio in Puglia in camper, con una scheda riassuntiva del percorso nel suo insieme e con un breve report sulle idee che mi sono fatto a contatto con una realtà tanto diversa da quella emiliano romagnola. Scrivo queste note come contributo ad uso di chi vuole visitare quella bella Regione in camper o come meglio crede. A corredo inserisco in quattro gruppi le foto più belle scattate.

Il viaggio ha avuto luogo dal 19 ottobre al 3 novembre. Queste le località principali visitate e dove abbiamo sostato la notte con il camper (fra parentesi trovate i link dei vari articoli scritti in diretta dalle diverse località):

Fano – parcheggio presso Sassonia – € 5 a notte.  (Prima tappa a Fano)
Martinsicuro – sosta all’Agriturismo La Speca – € 15 per 24 ore; carico, scarico, luce, prodotti agricoli. (Martinsicuro)
San Giovanni Rotondo. (San Giovanni Rotondo)
Monte sant’Angelo – Parcheggio comunale – € 15 per 24 ore, carico acqua. (Monte sant’Angelo)
Margherita di Savoia – Parcheggio privato custodito – € 12 per 24 ore. (Margherita di Savoia)
Castel del Monte – Agriturismo Il Belvedere dell’Imperatore – € 15 per 24 ore; carico, scarico, luce. (Castel del Monte)
Polignano a mare – Parcheggio comunale. (Polignano a mare)
Scavi di Egnazia
Torre Canne – Area camper privata Il Prestigio – € 15 per 24 ore; tutti i servizi come campeggio. (Fra grandi parchi, uliveti secolari e ficheti)
Ostuni – Parcheggio Stella (sotto le mura della città) privato, custodito – € 15 per 24 ore; carico e scarico, luce. (Ostuni)
Cisternino. (Cisternino)
Locorotondo – Parcheggio comunale (in lieve pendenza). (Locorotondo)
Torre Canne – Sosta come sopra. (Con la bici fra dune di sabbia, uliveti secolari e masserie)
Torre san Leonardo
Pezze di Greco
Fano – Sosta come sopra.

In totale abbiamo percorso 1700 chilometri.

Abbiamo visto tante cose belle in una realtà economicamente ancora difficile.

Mi ha stupito la loquacità e il senso dell’ospitalità delle persone incontrate. Dai ragazzi del Corpo Forestale che mi hanno parlato della difficoltà dei pugliesi nel sapere vendere i propri marchi di qualità. Dal giovane proprietario dell’agriturismo di Castel del Monte alle prese con la scommessa di avere impiantato un’attività in una aspra zona delle Murgie e al tentativo di legarla al territorio e ai suoi prodotti. Ai pescatori locali che mi hanno spiegato come catturare i polipi. Ai muratori di Barletta, incontrati ad Ostuni, che mi hanno magnificato la loro città, invitandoci a visitarla. E ancora, la ragazza di Cisternino che trepidava per il coraggio di avere messo su un Bar-Libreria; gli anziani di Torre Canne dai quali ci siamo sentiti quasi adottati per lo scrupolo con il quale ci fornivano le varie informazioni.

Con tante persone ho cercato di parlare di politica, da tutti ho riscontrato una totale avversione, motivata in prevalenza dal fatto che, sostanzialmente, continuano a pensare ai partiti come dispensatori di favori che però toccano un numero sempre minore di persone e non certamente quelle con cui ho parlato. Vedono inoltre i partiti come aggregazione di potentati, o correnti, in perenne lotta fra di loro per il controllo del potere. Leggermente più positivo il giudizio sul governatore Vendola.

Foto da Martinsicuro a Monte sant’Angelo

 

Abbiamo visto un mare splendido, sia la parte scogliosa che quella sabbiosa. Bandiera Blu per decine di chilometri ed un entroterra con una campagna lavorata con cura. Dagli splendidi oliveti, che vengono sempre meglio curati, ai ficheti, alle vigne, parti delle quali impostate per la valorizzazione di antichi vitigni.
Abbiamo visto grandi distese di prodotti orticoli, lavorati con molta cura. Sono rimasto stupito dai campi di patate in fiore, forse fanno due raccolti all’anno? Poi distese di cavoli, finocchi, sedani, prezzemolo. Piantine di fava già alte una spanna.

Foto da Margherita di Savoia a Polignano a Mare

Nelle località visitate, si nota un notevole sforzo della Regione e dei comuni nel tentativo di valorizzare il turismo. A mio parere lo fanno con scelte giuste. Hanno puntato sulla valorizzazione del territorio e sulla cultura. Tutelano il territorio con i parchi, sostengono le produzioni agricole, valorizzano le loro città d’arte e molti reperti storici sparsi in giro. Invece di deturpare le coste e le città con alberghi e seconde case, hanno sviluppato l’idea dell’Albergo diffuso nelle case e nelle masserie già esistenti. Naturalmente in giro si vede anche qualche bruttura come villaggi turistici chiusi e presidiati, qualche grande albergo e anche altro. In ogni modo, se io fossi un cittadino pugliese, sosterrei Vendola per un’altra legislatura, perché ho la sensazione che abbia fatto bene il suo lavoro.

Nonostante ciò, sul terreno dello sviluppo turistico ai pugliesi resta ancora molto da fare. Non possono pensare solo ai due-tre mesi estivi. Devono allungare la loro “stagione”, per questo devono mettere in campo idee che al momento sembrano non avere. Come dissi ai ragazzi del Sulcis, ho suggerito anche ai giovani pugliesi di chiedere alle loro amministrazioni comunali di gemellarsi con comuni della Romagna e dell’Emilia, di organizzare pulman è di venire a vedere per copiare e, se sono bravi, migliorare le tante iniziative che da noi già si fanno per allungare la “stagione” del turismo. Pensate, siamo stati 15 giorni in Puglia senza vedere una nuvola e col mare che consentiva di fare il bagno: ebbene, a Porto Canne eravamo pressoché gli unici turisti, nelle città pochissimi e solo stranieri, quasi il deserto persino a San Giovanni Rotondo. D’accordo l’Italia è lunga e le distanze pesano. Ma qualcosa in più devono tentare di fare.

Foto da Egnazia a Cisternino

Anche in Puglia, come in molte altre parti del meridione, è fiorente l’industria del parcheggio. Da non credere; righe blu e parcheggi a pagamento ovunque. Regolari e meno. Naturalmente pochissime aree comunali per la sosta camper. Troppo spesso i camperisti, considerati ricchi, vengono visti come persone da mungere. Anche su questo dovrebbero riflettere.

Soprattutto nelle città ho visto la messa in campo di iniziative che avrei voluto lavorare per promuoverle anche a Castel Bolognese. Penso alla raccolta differenziata “porta a porta” dei rifiuti; al progetto “ragazzi vigili”; ai ragazzi come guide turistiche (indagine sul territorio, individuazione e studio dei punti di interesse e preparazione della cartellonistica; a “decoro attivo”, come partecipazione dei cittadini alla gestione del decoro della città, ecc..

Foto da Locorotondo a Torre Canne

Molte persone ci hanno chiesto dove abitavamo. Alla risposta a Ravenna, oppure fra Faenza e Imola, tanti, soprattutto fra i giovani, hanno dimostrato di non sapere dove queste città fossero ubicate. Allora abbiamo pensato alla riforma della signora Letizia Moratti che cancellò dalle scuole l’insegnamento della geografia.

Da quelle parti l’uso dell’auto è sacro. Nessuna, o pochissime biciclette in giro. Con l’auto si fa tutto, con l’auto si va pressoché ovunque. Abbiamo notato persone fare la spesa, senza scendere dall’auto, con gli altri automobilisti in tranquilla attesa; abbiamo visto parcheggiare ovunque a dispetto di qualsiasi segnale; persone discorrere dalle loro auto affiancate in mezzo alla carreggiata; poi, il lancio del rifiuto in corsa, nei punti di raccolta. E l’uso del clacson per salutarsi fra amici, quando ci si incontra per strada.

A dispetto del luogo molto comune sui livelli di reati compiuti al sud, dobbiamo dire di avere sempre avuto la sensazione di adeguata sicurezza. L’impressione è che la delinquenza comune sia molto più presente da noi, anche in Romagna.