Monterchi e Citerna, tesori dell’Italia minore

Monterchi (Ar) - La piana
Monterchi (Ar) – La piana

Una tranquilla, soleggiata, domenica d’aprile, in giro fra Umbria e Toscana. Visitiamo Monterchi; vogliamo rivedere la Madonna del parto di Piero della Francesca. Sostiamo all’ingresso del paese in un piccolo parcheggio di servizio di una bell’area verde attrezzata. La tranquillità e la bellezza del luogo e del paesaggio circostante ci fanno presto dimenticare il caos della via Emilia di casa nostra.
Attorno all’opera d’arte la comunità di Monterchi ha creato un piccolo museo che ha collegato ad una rete territoriale. Le tre sale del museo (€ 5,50 – compreso la visita al museo delle bilance) ospitano la proiezione di un video sulla vita di Piero, le fasi del difficile restauro dell’opera e il quadro. L’affresco rappresenta la Madonna gravida, presentata da due splendidi angeli posti ai lati in posizione simmetrica. Il volto della Madonna è quello dolce e luminoso di una contadina in “attesa”.
Il paesino sorge su un piccolo colle. La devastazione del terremoto del 1917, ha oscurato le sue caratteristiche medioevali. Con la “perla” di una torretta costruita negli anni trenta in perfetto stile fascista.

Nel pomeriggio visitiamo Citerna, a mezzo chilometro di distanza, ma in altra regione. Qui siamo in Umbria, mentre Monterchi è in Toscana.
Citerna si avvale del fregio di uno dei Borghi più belli d’Italia. Si tratta di una cittadina murata, posta sopra un erto colle. Il castello che la sovrastava è stato distrutto dai tedeschi, ma il resto del tessuto medioevale lo si può ammirare in tutta la sua bellezza. E’ una città terrazza; da ogni lato la si percorra lo sguardo cade nella piana e sulle dolci colline circostanti, bellissime nella veste dei loro colori di stagione.

Anche qui la comunità locale si da molto da fare per attrarre quei turisti legati alla vivibilità dei piccoli centri e alla ricerca dei tanti tesori nascosti fuori dai circuiti turistici di moda. In questo caso il tesoro nascosto è rappresentato dalla Madonna di Citerna, la scultura in terracotta di una Madonna col Bambino scoperta nel 2001 dall’intraprendenza di una giovane studiosa d’arte. Per caso vede nei sotterranei della chiesa di San Francesco la statua, incrostata con colori e vernici orrende. E’ incuriosita dalla forma che gli ricorda una Pietà di Donatello. Avvia un delicato lavoro di restauro che porta alla luce una magnifica statua, poi attribuita al giovane Donatello. Di particolare bellezza i due volti e il mantello della Madonna. La statua è custodita nella stessa chiesa dove è stata scoperta, attigua al Municipio; visitarla costa tre euro, compreso la guida.

Un’altra chiesa vicina alla piazzetta centrale custodisce un grande quadro del Pomarancio. Molto bello il piccolo teatro del cinquecento e la piazzetta ricavata davanti ad esso; peccato non averne potuto visitare l’interno. Suggestivo anche il camminamento ricavato dentro le case costruite lungo la cinta muraria.