Stasera, corti di qualità a Castel Bolognese


Questa sera alle 21, al Cinema Moderno di Castel Bolognese, in via Morini 24, Francesco Minarini, giovane e talentuoso regista, presenta una rassegna di otto cortometraggi da lui prodotti e diretti negli ultimi anni. Ha lavorato, avvalendosi della collaborazione di attori locali e di luoghi prestigiosi. Tutto questo giustifica l’attesa dei cinefili amanti dei prodotti di nicchia, frutto della ricerca e dell’inventiva creativa degli appassionati cineasti presenti nei territori di periferia, fuori dalla ribalta cinematografia, ma non per questo meno interessanti.
Francesco Minarini è discendente di una famiglia icona di Castel Bolognese. I suoi ascendenti hanno fatto delle arti visive e della cultura l’impegno costante della loro vita, contribuendo a dare lustro al loro paese. Oggi, Francesco continua la tradizione familiare, avvalendosi delle nuove tecnologia e con tanta, tanta passione.
Da anni il piccolo Cinema Moderno di Castel Bolognese, ospita rassegne di cortometraggi. Sarebbe bello se potesse diventare un giorno sede di un Festival del corto che potesse dare prestigio alle esperienze cinematografici dei giovani registi locali, nazionali e, perché no, internazionali.
Detta così questa idea, che mi ha sempre affascinato, è certamente poca cosa. Si potrebbe però tentare di approfondirla. Chissà che un giorno qualcuno a livello locale possa e voglia assumere questa iniziativa, che intanto mi permetto di girare a Francesco Minarini stesso e all’assessore alla cultura del comune, Giovanni Morini.

I film proiettati questa sera sono i seguenti:

Sonni tranquilli: (2005) 6’ – Stare vicini, viversi, respirarsi… è veramente quello di cui una coppia moderna ha bisogno! Sicuramente! Qui la controprova!

Appena un giorno: (2005) 15’ – Simona sta vivendo un periodo difficile e nel lavoro ha grossi problemi di rendimento, con conseguente ricaduta del morale e fiducia nell’avvenire. Ora può aprirsi una porta che potrebbe portarla a nuova vita, dimenticando le quotidiane difficoltà.

Al centro dell’amore: (2007, inedito) 19’ – Marco è un ragazzo veramente molto amato e che vuole ricambiare quello che riceve adeguatamente, sempre e comunque… anche se ciò può causargli alcuni problemi.

Arte in disparte: (2011 – inedito) 7’ – In un paesaggio spoglio e suggestivo, un pittore particolarmente ispirato ed una modella desiderosa di farsi ritrarre, riusciranno, nonostante eventuali variabili, ad ottenere un meraviglioso dipinto?

La metà della metà: (2012 – inedito) 14’ – In un ricco museo dedicato all’arte ceramica alcuni visitatori seguono i propri interessi secondo le loro abitudini e non sono sempre concentrati sulle opere che li circondano.

Xké no?: (2013 – inedito) 21’ – Luca lavora in un magazzino, Simona in una ditta finanziaria: ambedue sono assorbiti dalle loro differenti occupazioni ed abitudini quotidiane. Un giorno come tanti altri, ai due, succede qualcosa di inaspettato. O prevedibile?

Buona visione.