Un voto per l’Italia giusta

Foto (formica.net)

Come sempre, forse più di sempre, questa volta bisogna dare un voto ragionato. Dobbiamo scegliere chi deve governare l’Italia nel corso della prossima legislatura. Per esprimere il nostro voto, siamo senz’altro chiamati a riflettere sugli ultimi 5 anni di governo. Poi scegliere se confermare la coalizione (Pdl + Lega) e il capo (Berlusconi) uscita vincente nelle passate elezioni, oppure cambiare, votando la coalizione alternativa (Pd + Sel) e il suo leader Bersani.

Francamente a me sembrano pochi i punti a favore del passato. L’ultima esperienza di governo di Berlusconi è lastricata di sconfitte, fino al punto di non essere stato più capace di proseguire e di governare, nonostante abbia potuto disporre di una maggioranza di deputati e di senatori che mai nessun governo ha avuto a proprio favore. Oggi la condizione delle persone oneste è peggiore di cinque anni fa. Non solo Berlusconi non ha mantenuto le promesse fatte, ma si è dimostrato incapace di governare nell’interesse del paese. Tanto che l’Europa, della quale siamo membri e con la quale condividiamo importanti responsabilità, è dovuta intervenire, chiedendo, ed ottenendo, la sua cacciata.

Ormai dovrebbe essere chiaro, almeno alla maggioranza degli italiani, che la ragione dell’entrata in politica di Berlusconi e quella del suo protrarsi per così tanto tempo fino alla vecchiaia, risiede nella tutela dei suoi interessi economici e della sua persona di fronte alla legge del paese.

Dopo gli ultimi anni di governo di Berlusconi, siamo tutti più poveri e indebitati. Come si può pensare che chi ci ha portato a questa condizione possa riscattarsi? E’ doveroso riflettere sulle tre cose politicamente più importanti che ha detto in questi ultimi giorni, in una provocatoria escalation che non trova fine.

A – Ha riabilitato il fascismo, strizzando gli occhi e chiedendo il voto ai nostalgici di quel nefasto periodo. Peraltro senza che nessuno dei suoi uomini o alleati più presentabili abbia trovato nulla da ridire.

B – Ha promesso un condono tombale su tutte le malefatte, strizzando l’occhio e chiedendo il voto alla parte peggiore dell’Italia; a chi non paga le tasse, alle mafie del contrabbando e del saccheggio del paese.

C – Cerca di comprare voti promettendo soldi non suoi, ma dello Stato e che nessuno sa se mai potranno essere realmente incassati. Un’operazione questa che a me pare francamente superare il limite della decenza, e non so nemmeno quanto compatibile con le leggi in vigore.

Tutti sappiamo che non potrà mai fare quelle cose perché nessun tipo di Parlamento potrà consentirglielo. Ma tutti sappiamo anche quanto sia volubile una parte dell’elettorato italiano, e quanto, dopo tutto, sia disponibile ad assecondare le promesse, anche le più strampalate. Bisogna quindi stare attenti.

E’ bene che ognuno rifletta su queste cose, perché solo la riflessione e la ponderatezza potranno aiutare tanti elettori indecisi, o che pensano addirittura di non andare a votare, ad esprimere un voto ragionato e consapevole, sapendo che potrà essere decisivo per una migliore condizione di vita delle persone oneste.