La benzina di Bersani

Stamane la stampa locale da notizia del fatto che il distributore di carburante indipendente sorto nell’area Conad, in via San Silvestro a Faenza (ex distilleria Neri), verrà ampliato con una nuova pompa erogatrice e con una seconda cassa.

Quel distributore è conosciuto da tanti automobilisti per il fatto che il carburante costa meno, e non di poco: circa 8 centesimi al litro rispetto alla media delle altre pompe. Per un pieno di 50 litri vuole dire, se non erro, 4 euro di risparmio. Il fatto è che per gran parte della giornata è inaccessibile a chi non ha troppo tempo a disposizione, causa le lunghe fila alle pompe e alla cassa.

L’aspetto veramente positivo di quel distributore è costituito da fatto che la politica dei prezzi praticata ha trascinato al ribasso anche quelli delle pompe di tutta la zona (sicuramente di Faenza e Castel Bolognese) con un beneficio quindi che si è riversato in una platea molto vasta di consumatori. Infatti, la pompa di distribuzione più vicina a questo impianto pratica un prezzo superiore di un solo centesimo, ampiamente giustificato dal servito.

Coloro che viaggiano per l’Italia possono testimoniare che nel faentino la benzina costa mediamente meno, o molto meno  che altrove.

Di tutto questo occorre dare atto a Bersani che, da Ministro dell’industria del governo Prodi, liberalizzò il prezzo della benzina, consentì ai supermercati di venderla (così come in tutta Europa), approvò la trasformazione strutturale delle stazioni di servizio.

Questo è sicuramente un punto a favore di Bersani che gli elettori debbono conoscere, nella certezza che, se vince le elezioni, potranno esserci altri provvedimenti di questo tipo.