Gherardo Colombo a Castel Bolognese

Castel Bolognese - Gherardo Colombo al Teatro del Vecchio Mercato

Stamane Gherardo Colombo, l’ex magistrato del pool di Mani Pulite, ha discusso con gli alunni delle classi terze delle scuole Medie di Castel Bolognese. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato alla Cultura, è stata molto interessante. Vi ho assistito per il piacere di ascoltare Colombo e con la curiosità di cogliere lo stato d’animo dei ragazzi quattordicenni, quindi non più bambini, circa gli argomenti che prevedibilmente il magistrato avrebbe toccato.

La lezione di Colombo ha toccato i temi della legalità e del rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri, del valore della Costituzione. Ha usato un tono interrogativo e colloquiale, nell’intento di impegnare i ragazzi alla riflessione. Fra tante altre cose, ha detto che gran parte dei problemi del Paese risiedono nella difficoltà di tutti ad accettare e rispettare un quadro condiviso di regole a sostegno dei diritti. In buona sostanza: ognuno guardi a se stesso, cerchi e trovi in se stesso la via per uscire dall’illegalità diffusa.

Ascoltando, ho tratto la convinzione di un colloquio con gli alunni molto difficile. Forse figlio dell’abitudine dei ragazzi ad essere scarsamente sollecitati a riflettere su temi che invece dovrebbero essere posti in cima all’insegnamento dentro e fuori la scuola. La difficoltà si è evidenziata nella pressochè generale difficoltà a porre domande nel merito. Salvo abbandonarsi in un fragoroso, corale, appassionato applauso, quando Colombo ha citato il Milan.

Dialogo molto difficile anche con la scuola, dal momento in cui pare preferire chiamarsi fuori, puntando il dito verso le famiglie e la società. C’è davvero tanta strada da fare per appiattire la piramide in cui è articolata la nostra società contraddistinta da pochi che stanno in cima, che possono e dai tanti che stanno in basso e che, invece, debbono.