Incidenti sulla via Emilia, misure incisive

Trovo sbagliato sottovalutare la pericolosità della circolazione al Ponte del Castello. Anche perchè i problemi sono evidenti e sotto gli occhi di tutti.

Dobbiamo riconoscere che avere due distributori di carburante, completi di tutte le pompe, in uscita da Castel Bolognese, verso Faenza e verso Imola, rappresenta un eccellente servizio per i castellani. Circa i due bar ad essi aggregati, sono consentiti dalla legge.

Questo però ha comportato problemi. Quello maggiore sono i frequenti gravi incidenti, un secondo problema, a mio avviso, è costituito dall’apertura dei bar H24 (se non ho capito male).

Coloro che trattano la materia della viabilità e della sicurezza sulla strada non possono non sapere che il problema principe è costituito dagli attraversamenti della via Emilia in ogni direzione. Risolvere questo aspetto costa pochissimo, qualche decina di euro. Si tratta di disegnare due belle righe continue in mezzo alla carreggiata. Ricordate cosa ci dicevano quando abbiamo preso la patente? “La riga continua equivale ad un muro invalicabile”. E se non basta occorrerà istallare guardrail, dimensionando la carreggiata alle misure di legge.

La seconda cosa da fare penso sia qualla di creare due piccole corsie di decelerazione e di uscita per i mezzi in entrata e in uscita dal dastributore, a fianco della carreggiata. Sul modello di quanto è stato prescritto al distributore sulla Naviglio, a Granarolo.

Penso anche che se non si interverrà con misure efficaci, e non palliative, prima o poi ci penserà la Magistratura. Come accade in tanti altri campi della vita pubblica, di fronte a problemi che chi di dovere non vuole o non sa risolvere.

Qualcuno afferma essere stata collocata segnaletica, limiti di velocità, divieti di accesso, case matte per i velox. Come tutti sanno, i limiti di velocità sono in genere inefficaci e gli automobilisti indisciplinati, degli spaventapasseri non hanno paura. E’ logico aspettarsi misure più incisive.