Nevica “governo ladro”

Castel Bolognese - La rotonda della pecora

L’era di Berlusconi e della cattiva politica ci hanno lasciato un paese in ginocchio.

Il territorio, come la casa, serve di manutenzione costante. Le risorse vanno utilizzate con oculatezza, chi si occupa di politica deve avere come unico riferimento il bene comune, e come prassi la dedizione e il sacrificio personale. A guidare le istituzioni debbono essere le persone più intelligenti, capaci e volonterose.

Lo spettacolo che i mezzi di informazione impietosamente ci sbattono in faccia in questi giorni è raccapricciante. Una normale ondata di maltempo – normale perchè deve essere considerata nel novero delle possibilità, particolarmente a seguito degli sbreghi arrecati al pianeta – rischia di trasformarsi in una catastrofe con decine e decine di morti. In uno dei paesi più ricchi del mondo.

L’avidità del potere e della ricchezza ci ha fatto perdere il contatto con la natura, che vorremmo soggiogata ai nostri desideri. E quando ci presenta il conto, perdiamo la testa.

Siamo purtroppo un paese da decenni senza governo, ossia, senza una classe dirigente che abbia lavorato per il bene di tutti. E quel che è peggio, è che siamo sommersi dai debiti e che i nostri creditori vogliono essere rimborsati.

Dobbiamo chiedere quanto prima una classe politica che sappia tirarci fuori dai guai. Persone che sappiano pagare i debiti con le ricchezze accumulate in questi anni, ovunque annidate. Che indichino al paese la strada della responsabilità e del bene comune. Che destinino le risorse necessarie per la sua manutenzione a partire dal territorio, dalle città, dalle infrastrutture di base. Altroché “grandi opere”. Abbiamo bisogno di una miriade di piccole opere. E’ questa la “grande opera” di cui questo paese ha bisogno.

Non perdiamoci di coraggio e prepariamoci a presentare il conto.