Crisi, siamo solo all’inizio

Castel Bolognese - Museo all'aperto - Il montone, opera di Bancini

Questa mattina, Castel Bolognese – dalle ore 10 alle 12 – i nostri amministratori comunali scenderanno in piazza per informare i cittadini circa gli effetti della crisi, delle misure prese dal governo e delle conseguenze che ricadranno su di loro. Si tratta di un bel gesto di vicinanza alla città che amministrano. Spero che tanti cittadini interloquiscano con loro in un momento sicuramente difficile per tutti. Nella consapevolezza che siamo solo all’inizio dei prezzi da pagare. Infatti, oggi le famiglie subiscono gli effetti solo (o poco più) della prima delle tre manovre fatte dal Governo quest’anno. E di manovre ce ne saranno altre. Con questo voglio dire che è sacrosanto denunciare i ritardi e le scelte sbagliate del Governo. Sopratutto per la loro iniquità ed evanescenza. Vorrei però anche dire che questo non basta. Penso occorra creare consapevolezza attorno ad una semplice, dura verità: questo paese ha vissuto gli ultimi 30-40 anni al disopra delle possibilità che poteva permettersi. E’ stato questo il portato di una politica perversa che, per sete di potere, ha dilapidato immense risorse le quali sono andate a beneficio di quasi tutti, seppure in misura molto diversa. Questo si è tradotto nell’avere avuto accesso ad un generale livello di consumi, di servizi e di accumulazione che non potevamo permetterci. Siccome l’economia non ce la faceva a produrre tale livello di ricchezza complessiva, i governi, generalmente di centro-destra, si sono indebitati sempre più. Con i cittadini e soprattutto con i paesi esteri. Ma prima o poi i debiti vanno onorati. Adesso siamo a quel punto. Credo che solo a partire da questa comune consapevolezza si potrà cominciare a costruire un futuro migliore, particolarmente per i giovani.