Primarie per legge

Per il referendum elettorale, tante firme anche dalla provincia di Ravenna. Sono state in totale 17527. Un ottimo contributo al numero complessivo nazionale di 1.2110.466 firme raccolte. Le firme nel ravennate sono state raccolte: 8000 da Idv, 1266 da Sel, 6640 da una rete di militanti e simpatizzanti del Pd, 1621 direttamente agli uffici anagrafici dei comuni. Un risultato che sa di miracoloso, ha detto Romano Prodi, nel commentare l’evento. Un risultato che dimostra come la fiamma della partecipazione popolare dimostrata con le ultime elezioni referendarie, sia ancora accesa e splendente. Un risultato che ci dice che i cittadini vogliono scegliere loro chi debba rappresentarli in Parlamento. Se il referendum sarà ammesso, obbligherà il Parlamento  a definire una nuova legge, sostitutiva dell’attuale legge “porcata”. In che modo è tutto da vedere. E’ logico pensare che chi ha firmato sia orientato verso un sistema sostanzialmente maggioritario, visto che l’effetto dell’abrogazione del porcellum sarebbe il ripristino del Matterellum. C’è chi dice di volere rimettere le preferenze, Berlusconi naturalmente, gia affossate con un precedente referendum. Non credo sia questa una strada percorribile. Il Pd che rispetto al referendum ha avuto un atteggiamento ondivago – prima contrario, poi amichevole – propone un sistema maggioritario a doppio turno con quota proporzionale, parità di genere, diritto di tribuna e divieto di formare gruppi parlamentari che non erano nelle liste. Un buon punto di partenza per una legge che dovrà avere un ampio consenso del Parlamento. Aggiungerei primarie, anche di collegio, obbligatorie per legge. Difficile, ma perchè non sostenere con convinzione questa ipotesi in una fase in cui occorre ricreare il rapporto fra elettori ed eletti?