Il deserto avanza e nessuno ne parla

Stamattina abbiamo camminato sulle colline della Serra di Castel Bolognese sotto un sole cocente e un’aria africana. Davanti ai nostri occhi un paesaggio formato da una natura in sofferenza, quasi in agonia. Foglie cadute, terreno arido, alberi rinsecchiti, laghetti vuoti. Qualche cacciatore triste, con cani ansimanti al seguito.

Ieri sera, davanti al Bar Senio di Cotignola, un anziano raccontava di avere visto, la mattina, i nostri castagni come fossimo a fine ottobre. Era molto preoccupato, quasi sconvolto. “Di questi giorni la chioma del castagno ci faceva da ombrello …” diceva. Oggi invece le foglie sono tutte a terra, lasciando al bosco un aspetto spettrale, perché innaturale. Di castagne non se ne vedono. Il raccolto è andato pressoché tutto perso.

L’innaturale protrarsi dell’estate ci dice che qualcosa di preoccupante sta accadendo. Solo dieci anni fa tutti ne avrebbero parlato. Innanzi tutto i mezzi di informazione, ma anche le istituzioni, le associazioni, la politica. Oggi silenzio quasi assoluto. Mi chiedo dove sia finita l’anima ambientalista di questo paese.