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Pesaro, un’area floristica in riva al mare

Risalendo da Porto Sant’Elpidio, ci siamo fermati a Fano. Sempre col camper, destinazione Sassonia, da Carla. Si tratta di un parcheggio sul mare oramai storico per i turisti in camper. Anni fa qualche abitante del luogo al culmine di una vivace canea contro questi mezzi produsse l’intervento dei Vigili Urbani che multarono qualche camperista perchè, sotto la canicola, agostana avevano aperto il tendalino per fare ombra e mangiare all’aperto. La polemica, alla quale partecipai anch’io A Fano multati i camperisti … fu molto dura, ma non produsse chiarimenti o scelte immediate di alcun tipo. 

Oggi il tempo sembra abbia sistemato le cose: il parcheggio è rimasto parcheggio e non area camper con servizi come auspicato, i camperisti non sbracano nella occupazione del suolo, ma possono con garbo e moderazione aprire il tendalino per farsi ombra e mangiare all’aperto. Forse i pochi che si lamentavano hanno abbassato i toni e la situazione viene tollerata con buona pace per tutti. Diciamo, un compromesso all’italiana, ma di quelli che non fanno male.

Ma ciò di cui volevo parlare è altro. Da Fano a Pesaro c’è una bella pista ciclabile percorrendo la quale, giunti nel territorio di Pesaro – qui si chiama bicipolitana -, si costeggia un lungo tratto di spiaggia libera con alle spalle una splendida area floristica creata nel 2017 dal comune e dalla regione Marche, accogliendo una proposta delle Associazioni ambientaliste. L’area conserva specie floreali rare caratteristiche dell’habitat delle dune sabbiose che rischiano la sparizione, visto lo sviluppo urbano e turistico delle coste marine.

Le foto mostrano quanto sia bella quella zona così ornata quasi tutto l’anno da una importante varietà di piante con fiori che cambiano col variare delle stagioni. Le regole della conservazione prevedono che quell’area non sia calpestata, al punto che per arrivare alla spiaggia sono state costruite passerelle in legno sopra elevate.

Debbo dire che purtroppo, come spesso capita ad ogni latitudine, le regole di conservazione faticano col tempo a tenere. Qualcosa sta cambiando. La duna comincia ad essere calpestata in molti punti. Significa che i bagnanti per arrivare alla spiaggia preferiscono le scorciatoie, indifferenti al divieto di calpestio. In aggiunta cominciano a sorgere sulla duna, nella prossimità dei passaggi strutture per il ristoro. Per adesso piccole, appena abbozzate, ma assai significative pensando al futuro.

Per ora la situazione è largamente recuperabile e spero ci sia la volontà da parte degli amministratori locali di controllare e rimettere le cose a posto. Pesaro ha la fama di essere bene amministrata e credo non vorrà smentirsi. 

Ora alcune foto delle dune marine (area floristica) di Pesaro scattate l’11 settembre.

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