La Pialassa della Baiona

Bella da non credere. E dire che per lunghi anni si dice sia stata una delle discariche di rifiuti tossici dell’area industriale di Ravenna. Probabilmente lo è stato al solo ricordo del babbo di Marisa che lì aveva il padellone, ma che non poteva mangiare i cefali per l’insopportabile gusto di petrolio. Oppure anche per le testimonianze scritte rilasciate a me da operai dell’Anic nel corso della campagna per il riconoscimento dei benefici per esposizione all’amianto.

La Pialassa è una zona umida di oltre mille ettari, ora tutelata, che piglia e lascia acqua di mare dal Candiano. Dal punto di vista ambientale è stata studiata da illustri naturalisti che ne hanno posto in risalto le caratteristiche che potete leggere qui Pialassa della Baiona/Prato Barenicolo.

E’ questa una zona, oltre che bella, intrigante e controversa, come quasi tutte le aree vallive. Qui si sono nascosti i Partigiani nel 44″ prima di sferrare la “battaglia delle valli” che portò a sostenere la liberazione di Ravenna, ce lo ricorda l’isola degli Spinaroni dove l’Anpi ha promosso un punto di incontro antifascista. Qui, ai tempi nostri, è in corso una guerra delle vongole fra pescatori regolari e pescatori di frodo. Una controversia senza esclusione di colpi, fino alle conseguenze letali.

Visitarla è molto facile, ricca come è di sentieri da ogni parte. E di zanzare, ma questo si sa. Siamo soliti raggiungerla da Porto Corsini, attraversando la pineta ed entrando dalla zona del galoppatoio. Le vedute sono belle ad ogni stagione e l’aria salmastra che si respira è salubre. Da qualche anno da queste parti staziona una folta colonia di fenicotteri rosa.   

Lungo il sentiero di bordo valle si arriva fino al Lamone da dove si può rientrare percorrendo la spiaggia. Sono in tutto circa otto chilometri. Fra le cose più belle da vedere, in fondo, prima della strada che separa la valle dal Lamone, un accrocco di piccole costruzioni – capanni da pesca e zone di alaggio dei piccoli natanti di valle – rende l’idea di un grazioso porticciolo.

Se non conoscete la zona, gustatevi queste foto – scattate a ottobre – e forse vi ricorderete di visitare questo bel luogo di Ravenna.