Borgogna, ultima tappa Beaune

Beaune - Tetto Hotel Dieu (particolare)
Beaune – Tetto Hotel Dieu (particolare)

Per il ritorno abbiamo scelto di percorrere il tunnel del Frejus. Ci siamo dati due giorni per visitare Beaune e il lago di Bourget.

Beaune è la capitale del vino della Borgogna. I vigneti che la circondano sono uno spettacolo da vedere. Migliaia di ettari di piccole viti, disegnano un territorio pianeggiante con leggeri declivi ad ovest. Alla fine di ottobre le foglie di diversi colori, che testimoniano le diverse qualità dei vitigni, fanno sembrare il territorio vestito da arlecchino. Davvero bello. La città, medievale, è molto ben conservata e tradisce certamente la ricchezza che gli ha offerto la produzione di vini, fra i più pregiati ella Francia.

Dal punto di vista monumentale l’attrazione di maggior pregio, una delle più visitate della Borgogna, è l’Hotel-Dieu. Si tratta di un enorme complesso ospedaliero dedicato ai poveri, costruito nel quattrocento da un facoltoso signore del luogo, il signor Nicolas Rolin, in segno di indulgenza, nel tentativo di conquistarsi la vita eterna. Lo stile delle varie costruzioni è gotico. Bellissimi i tetti e molto pregiate le opere d’arte e gli arredi, peraltro ben conservati. La visita (7 Euro) è facilitata dall’audio guida. L’Ospedale è stato in funzione come tale fino al 1980.

Per la sosta notturna, abbiamo scelto Le Bourget-de-lac, una cittadina posta qualche chilometro prima di Chambery, sulle sponde del lago omonimo. Area sosta, di fronte al camping, a sei euro, completamente automatizzata. Si esce digitando un codice che viene indicato in entrata in un display, per meno di un minuto. La località è attrezzata per il turismo lacustre, a cui si aggiungono tutte le possibilità di escursioni a piedi o in bici.

Al mattino siamo saliti al Frejus, con la sorpresa di dovere sborsare 57 euro per percorrere la galleria. Scendendo la Val di Susa, abbiamo scorto un cantiere della Tav, con i lavoratori compresi in un recinto delimitato da filo spinato e con i militari di ronda attorno.

Concludo con alcune annotazioni sulla Francia.

Nel corso dei mille chilometri percorsi non ho visto, ne sentito un avvallamento sulla strada. Il gasolio costa, al supermercato 1,210 euro. La tassazione sulla casa è superiore all’Italia. I limiti di velocità vengono scrupolosamente rispettati. Hanno le Provincie, che eleggono ogni cinque anni. Una classe di scuola media può avere anche 32 alunni. Nessuna regola per la raccolta dei funghi, se non quella di limitarsi al prelievo per uso proprio. L’autorità finanziaria ha libero accesso ai conti correnti bancari. Lo sport nazionale è il rugby.

Nella categoria VIAGGI, alla sottovoce “Borgogna in camper”, potrete leggere la serie degli articoli relativi a questo viaggio.

Ed ora alcune foto di quest’ultima tappa.