Borgogna e Morvan, Saulieu

Saulieu. Istallazione dedicata a Francois Pompon

Assieme a Valeria e Valter, in camper, abbiamo visitato un pezzo di Francia. Le circostanze – ho un fratello che con la sua famiglia abita nel Morvan – e altri aspetti, ci hanno portato a visitare la Borgogna. Ad uso di chi ama il turismo lento, quello fuori dalla baraonda delle grandi città e dei luoghi di moda, descriverò, sinteticamente per non annoiare, luoghi, paesaggi e consuetudini comodamente alla portata di chi viaggia in camper, oppure con roulotte o tende al seguito. Nessun problema per chi volesse andare in auto, tanto sono frequenti le case che offrono da dormire – si chiamano gite – oppure i piccoli alberghi o le fattorie dedite al turismo rurale.

In questa occasione farò finta di redigere un giornale periodico che, a puntate, descrive luoghi, raccoglie notizie e informazioni che poi pubblicherò nel mio sito, domenicosportelli.eu alla categoria Viaggi e taggato Morvan.
Aiutato da Nina e Verò, cercherò di fornire alcune informazioni di carattere generale sulla Francia, una nazione amica, confinante con l’Italia che per molti aspetti vive le nostre stesse problematiche. Questo per conoscerci meglio e aiutare la crescita di un comune sentimento fortemente europeista. Quale io sostengo.

La nostra base è stata il Parco regionale del Morvan – voluto a suo tempo dal compianto presidente Mitterrand, nato politicamente da queste parti, sindaco di Chateau-Chinon.

Oriano abita proprio di fronte alla Casa del Parco, nella piccola frazione di Les Petites Fourches del comune di Saint Brisson.
Solitamente per giungere nel Morvan, da Castel Bolognese (Ra), partiamo nel primo pomeriggio e pernottiamo a Susa, dopo Torino. Una cittadina da visitare per le sue vestigia romane. Bella area camper, con servizi.

Saint Brisson – Ingresso della Casa del Parco. Sullo sfondo la cittadina.

Il viaggio. Al mattino via per il Frejus , ma si può anche valicare senza problemi il Moncenisio.

Poi le comode, ben organizzate e ben tenute strade nazionali, lungo questo itinerario: Chambery, Bourg-en-Bresse, Tournus, Chalon-sur-Saone, Chagny, Arnay-le-Duc, Saulieu. In tutto circa 830 chilometri. Se si vuole percorrere l’autostrada – in Francia è indicata col colore blu’ – i chilometri sono circa 100 in più. Il costo dell’autostrada è più o meno equivalente a quello italiano.  Il costo del carburante ha visto negli ultimi anni un poderoso balzo in avanti. Il costo della benzina equivale più o meno quello italiano, mentre il gasolio costa qualcosa in più. Naturalmente conviene fare rifornimento fuori dalle autostrade e nelle pompe dei super mercati.

La prima puntata di questo notiziario digitale è dedicata a Saulieu.

Città di 2.400 abitanti, è il comune di riferimento del Morvan, la sua capitale. Saulieu fa parte dell’Unione dei Comuni (arrondissement) di Montbard, della provincia (département) della Côte-d’Or, della regione Borgogna-Francia-Contea (Franche-Comté) recentemente unificate. Questo ci dice come l’ordinamento amministrativo territoriale della Francia sia abbastanza simile a quello italiano. Ci sono anche le contee, ma hanno riferimento quasi esclusivo alla suddivisione dei collegi elettorali.

Salieu – Via del centro

Di origine gallo-romana, Saulieu è una città mercantile. Ha visto nel passato un periodo di fiorente sviluppo dovuto al fatto che si trova a cavallo di una grande via di comunicazione verso Parigi e anche grazie ad alcuni cittadini che gli hanno dato lustro. Saulieu, famosa per la sua ristorazione di pregio, il suo artigianato ed alcuni importanti artisti, vive da tempo una fase di lento decadimento. Lo si nota visitando il suo piccolo centro storico dove resiste una parte ancora dedita ai commerci e all’artigianato – per altro soffocata dalle auto – con attorno ampie zone meno curate. Molte abitazioni e botteghe in vendita sono la spia di un evidente spopolamento.

Istallazione dedicata a Francois Pompon.

Resta però interessante visitarla. Si può partire dalla casa e dalla mostra dedicata a Francois Pompon, uno scultore, di cui troveremo poi importante traccia nel Museo delle Belle Arti a Digione, che ha lavorato sugli animali dai quali ha tratto ispirazioni di cui l’intera cittadina è punteggiata con istallazioni sue o a lui ispirate. Da notare anche una imponente chiesa antica trasformata in Cinematografo e altri servizi pubblici (Napoleone docet). Il sabato c’è un bel mercato rurale. Non perdetevi la visita a qualche bistrot (bar-ristoranti) dove potrete incontrare i popolani francesi che dialogano e imparare così a conoscerli.

Una carrellata di foto di Saulieu.