Le cittadine del Morvan e Chatillon-en-Bazois

La seconda puntata del mio giornale digitale relativo al viaggio in Borgogna la dedico al Morvan.

Si tratta di un vasto promontorio poco abitato. Un polmone verde e di pace dove vanno a ritemprarsi i parigini, quando sono stressati. Pochi abitanti, parecchie seconde case, un’economia che poggia sull’allevamento di bestiame e la forestazione. Florido il mercato degli alberi di natale.

Paesaggio del Morvan

La vita da queste parti è bella e abbastanza complicata.

Gli abitanti, in genere, svolgono più di un lavoro, i pensionati sono una risorsa e una garanzia di reddito. Pochi bambini, scuole unificate, pluriclassi. Eppure i servizi e l’assistenza è garantita a tutti e di livello adeguato. Il Pronto soccorso è anche a 40 chilometri di distanza, ma in caso di vera emergenza arriva l’elicottero. I piccoli comuni hanno perso di vita sociale propria, purtuttavia le Associazioni e il volontariato svolgono un ruolo importante.

L’altra faccia della medaglia è quella di un territorio verde, salubre, con tante foreste e piccoli laghi dove si può riscoprire il piacere del silenzio, la bellezza del buio e del cielo stellato. Dove la vita scorre lenta e dove camminare o andare in bici è un piacere.

La siccità si fa sentire.

Il Morvan era un’area climaticamente impervia. Lunghi mesi invernali con tanta neve e freddo; molta pioggia, umidità … e funghi; estati piuttosto brevi. Da anni però le cose stanno cambiando, creando sconcerto e problemi negli abitanti che si vedono gradatamente costretti a mutare non solo abitudini, ma anche coltivazioni e sistema di vita. Siamo a fine agosto e da quattro mesi non piove. I laghetti, le pozze e i rigagnoli dove da sempre si sono abbeverate le mucche e gli abitanti della foresta sono in penuria d’acqua o spariti, tanto che i contadini sono costretti a portare nei campi acqua con le botti. I pascoli sono generalmente aridi e le mucche paiono tristi.

Per chi arriva in  camper.

Il punto di appoggio più importante è il piccolo campeggio comunale di Saint Brisson, proprio di fronte ad un grazioso lago. Costa 7 euro al giorno, con tutti i servizi. A duecento metri dal campeggio c’è la Casa del Parco (Maison du parc), punto direzionale del Parco stesso e sede di un bel museo. C’è un bistrot dove si mangia bene, alla francese, con piatti semplici, scelti con cura nella tradizione popolare e con prodotti bio. Accompagnati da Nina e Oriano, l’abbiamo provato e siamo rimasti molto contenti. Ricordo in particolare Les Crapiaux, una buonissima piada di patate, farina ed altro che tenterò sicuramente di imitare. Da ammirare il grande parco, con alberi secolari, giardini tematici, animali, sentieri.

La Casa del Parco

Il lago di Sant Agnan.

La regione è cosparsa di tanti laghi piccoli e meno piccoli. Uno di questi è il lago di Sant Agnan che prende il nome della frazione adagiata ad esso. Da visitare. Si può camminare attorno al lago lungo tutto il perimetro. Incastonato fra la foresta e la campagna, è bello da vedere. In alcuni punti specifici si può fare il bagno, incontrando le mucche che vengono ad abbeverarsi. Si può andare in barca e pescare.

Il lago di Saint-Agnan

Quarrè les Tombe.

E’ una graziosa cittadina a pochi chilometri dalla Casa del parco. Prende il nome dalle tombe di fattura quadrata che contornano la Chiesa maestra. Dispone di una bella area camper con tutti i servizi, gratuita. Un bel parco con alberi secolari introducono al piccolo centro con alcune botteghe di pregio. Segnalo una bucherie (macelleria) con ottima carne e un forno pasticceria – in Francia queste due attività sono quasi sempre collegate – che ogni domenica pomeriggio sforna i …. un impasto di farina, uova e burro che viene cotto in apposite formelle e vendute arricchite da cioccolato, zucchero a velo oppure panna. Per ore, la fila. Una buona idea che potrebbe essere copiata anche da noi nei piccoli forni di paese.

Quarrè-les Tombes – Le tombe quadrate di Quarrè.

Goulou.

E’ una piccola frazione che merita di essere visitata per scoprire azienda, rivendita e museo degli zoccoli realizzati con un unico pezzo di legno, all’olandese. L’attività si è tramandata di padre in figlio e ora da lavoro a diversi dipendenti, oltre a consentire al figlio, si dice, di girare in Ferrari.

Goulou – La saboterie

Il lago di Setton è il più esteso del Morvan.

Riserva d’acqua parigina, viene svuotato ogni due anni per garantirne la qualità. E’ la spiaggia della regione e punto di riferimento per i giovani del promontorio. Sono possibili tante attività sull’acqua; c’è una buona presenza di locali per incontrarsi, mangiare e divertirsi. Diverse possibilità di soggiornare, compreso un’area camper.

Il lago di Setton

Una delle maggiori attrazioni della Borgogna è costituita dalla rete dei canali navigabili.

Si estendono per circa 1200 chilometri. Dal Morvan il primo punto di contatto è col canale di Nivernais a Chatillon-en-Bazois. Ci siamo stati. Il paesino è attraversato da una strada nazionale e sconta un alto indice di traffico che quasi la soffoca. Perpendicolarmente scorre il Canale che non solo è navigabile, ma lo si può seguire costantemente con una pista ciclabile lungo tutto il proprio tragitto. Nei giorni successivi ritroveremo il Canale verso Auxerre.

Chatillon-en-Bazois

Il canale di Nivernais.

E’ lungo 174 chilometri, unisce la Loira con la Senna, costeggiando e a volte interagendo col fiume Yonne. Come tutti, anche questo canale, dopo avere perso la valenza commerciale dell’Ottocento, è stato trasformato dalla perspicacia dei francesi in un’attrazione turistica. La sua vocazione di corridoio naturalistico, come lo sono tutti i canali e fiumi, è stata corroborata da un percorso ciclopedonale dedicato. Le migliaia di persone che lo percorrono ogni giorno, in bici o in battello, hanno modo di intercettare quanto di bello e interessante c’è nel contesto che lo circonda fatto di paesaggi rurali, piccole cittadine, foreste, attività artigianali e commerciali, castelli. Una delle principali attrazione è costituita dalle oltre 80 chiuse costruite per compensare i dislivelli del percorso dove, in ognuna di esse un addetto compie con certosina maestria le operazioni occorrenti.  In diverse località si affittano battelli per condurre i quali non serve alcuna particolare patente.

Concludo con alcune altre foto.