Cade il controsoffitto di un’aula della scuola materna

Si copre il tetto dell’aula.

Ieri notte, parte del controsofitto di una delle nuove aule della scuola Materna comunale, è caduto. Una mamma ha fatto conoscere con una lettera il fatto e adesso se ne dovrà parlare. Pare che quella nuova aula sia stata consegnata dalla ditta che l’ha costruita, appena pochi mesi fa. Mentre in questi giorni, la pioggia ha messo in luce altre carenze nel tetto della Materna, stavolta nella parte meno recente, dove l’acqua che cade nella stanza dove dormono i bimbi, viene raccolta con la bacinella.

La causa della caduta potrebbe essere dovuta ad una perdita di acqua dal tetto. E’ molto strano che questo sia avvenuto in un locale nuovissimo. Le ditte costruttrici dovranno fornire spiegazioni. E non solo. Occorrerà sia fatta piena luce. Pare che l’aula fosse in funzione, quindi, se quelle lastre fossero cadute di giorno, cosa avrebbe potuto succedere? Sicuramente presto avremo qualche spiegazione.

Questo brutto episodio deve fare riflettere maggiormente i cittadini e le istituzioni locali circa lo stato abitativo in cui versano le scuole di Castel Bolognese. Non sarebbe male che chi di dovere redigesse uno studio a tal proposito e che lo si rendesse pubblico.

Sarebbe anche opportuno riprendere il tema della tutela della salute dei bambini che frequentano il plesso Ginnasi. Penso che quel cortile andrebbe monitorato meglio per conoscere costantemente la concentrazione dei gas di scarico nocivi alla salute. Risulta che famiglie castellane preferiscano portare i loro figli a Imola, invece di fare loro frequentare le Ginnasi. Pare unicamente per ragioni ambientali. Se questo fosse vero, sarebbe molto grave. Equivarrebbe ad un segno di decadimento di Castello che in qualche modo farebbe il paio con il calo degli abitanti avvenuto nel corso del 2012, dopo decenni di costante crescita. E questo nonostante un forte aumento della presenza di cittadini stranieri.

Certamente, il tema della scarsa manutenzione dei plessi scolastici deriva principalmente dai tagli alle risorse da parte degli ultimi governi e dal patto di stabilità. Ma questo non può in alcun modo  mettere a repentaglio la sicurezza degli utenti della scuola. Da almeno un decennio si parla a bassa voce, a troppo bassa voce, della creazione di un nuovo polo scolastico per Castel Bolognese. Il piano territoriale ha individuato l’area. E’ ora di iniziare a gridare ai quattro venti che, a Castel Bolognese, serve un nuovo plesso scolastico. E battersi senza titubanze per essere pronti quando, speriamo presto, il governo deciderà di allentare i cordoni della borsa. E dovrà farlo.