Serve un forte punto di vista sui temi ambientali

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Castel Bolognese - via Emilia (Foto archivio)

Oggi come non mai si avverte la mancanza a Castel Bolognese della presenza organizzata e forte di un punto di vista creato sui temi dell’ambiente.

I temi dell’aria, del verde pubblico e privato, dell’amianto, dei rifiuti, del paesaggio, ma anche dello sviluppo dell’idea di una città accogliente e bella, fanno ritenere sia necessaria un’aggregazione di persone che sviluppino un’azione culturale, informativa e di stimolo su questi temi.

Un’azione tale da potere essere incisiva al momento in cui dovremo decidere i programmi e le persone che dovranno amministrarci alle prossime, ormai imminenti, elezioni comunali.

Dobbiamo sapere che l’aria che respiriamo è fra le più inquinate della Regione per via del traffico della via Emilia e che questo pare comporti a nostro carico un maggiore tasso di malattie polmonari e di tumori.

Occorre prendere atto della massiccia presenza di amianto sui nostri tetti e che le fibre che la sua decomposizione libera nell’aria sono assassine, ossia che possono uccidere le persone.

Castel Bolognese - Amianto come tetto

Bisogna riflettere sul fatto che Castel Bolognese è agli ultimi posti della raccolta differenziata dei rifiuti in provincia, ben lontani dagli standard che l’Europa ci chiede.

Abbiamo un patrimonio di verde arboreo da conservare e da sviluppare tramite azioni appropriate fondate sulla conoscenza. Dobbiamo meglio tutelare il nostro fiume, oggi attaccato dai predoni del legname, i nostri viali e i nostri parchi, il Canale dei Mulini per quanto di storico e culturale esso significhi per la popolazione.

Molti cittadini sostengono l’idea di volere una città accogliente e bella (e solidale). Penso che l’idea del bello, ma anche dell’accoglienza e della solidarietà siano direttamente legate, anzi, che possano solo derivare da un ambiente tutelato nei suoi aspetti fondamentali.

Accoglierò volentieri vostri commenti.