Torniamo a Castel Bolognese

Castel Bolognese - Assemblea sul biodigestore

Le ferie sono passate. Ho scorso la rassegna stampa di luglio ed agosto e pare proprio che non sia accaduto nulla di rilevante. Riprendo allora argomenti di cui si è parlato negli ultimi mesi.

Siccità. Dopo tanto sole si nota lo stato di pesantissimo disagio in cui versa il verde pubblico (parchi, aiuole, alberature, siepi, ecc.). Per fortuna i privati sembrano avere avuto la possibilità di una maggiore cura nell’accudimento di questo nostro bene comune. Il grande caldo riporta all’attenzione il tema degli alberi nel paese. Occorrono più alberi, meno asfalto e cemento. Sarebbe bene che il “regolamento del verde” di cui si parla, potesse produrre i propri effetti fin dal prossimo autunno.

Centrale a biomasse. Pubblicamente non se ne parla, ma persone che si ritengono bene informate, confermano che si lavora per il consenso a questo investimento. Una inziativa pubblica molto riuscita ha già messo in luce costi e benefici di inziative industriali di questo tipo. Comunque le domande ancora pubblicamente insolute sono: che tipo di energia produrrà, in quale quantità, come sarà alimentata, dove la si vorrebbe ubicare.

Verde pubblico e privato. Fino agli anni novanta Castel Bolognese era riconosciuta come la città dei viali e degli alberi. Poi qualcosa è cambiato, basta guardare le ultime lottizzazioni dove viali, verde e spazi per i residenti, sono quasi spariti. Ma potrebbe esserci di peggio. Pare che i parametri fra costruito, verde e servizi consentiti nelle ultime lottizzazioni possano essere estesi a tutto il paese. Se così fosse, provate ad immaginare come potrebbe essere la nostra città fra 20-30 anni. Per avere un esempio forse basterà seguire i lavori di ristrutturazione annunciati in uno stabile davanti ai  cappuccini.

Orologio. Il grande orologio pubblicitario istallato davanti al Palazzo Ginnasi è stato rimosso e collocato in una posizione più consona. Evidentemente, come si era anche detto, si è trattato di un errore, anche se non si è capito da chi compiuto.

Alberi capitozzati. Sono stati definitivamente rimossi, alberi privati a cui era stata tagliata la testa in primavera. Azione che aveva dato origine a proteste pubbliche e ad interventi da parte delle autorità deputate.