Tasse/3, siamo tutti evasori

Ripartiamo dalle tasse, o meglio, da chi non le versa in base al dovuto. Pagarle tutti per pagarne meno. Non si scappa, bisogna assolutamente vincere questa battaglia di civiltà. Senza di ciò non ci saranno le risorse per il lavoro. Il problema riguarda in primo luogo il Governo e le forze politiche che lo sostengono. Devono adottare subito le misure giuste che, a mio avviso, non sono le coercizioni assolute e cattive, bensì, in primo luogo, l’adozione di provvedimenti per mezzo dei quali avere lo scontrino o la ricevuta fiscale sia conveniente per chi acquista.

Seppure in maniera molto diversa, il tema dell’evasione fiscale ci riguarda tutti. Chi fa un doppio lavoro è quasi sempre un evasore fiscale. Chi lavora dopo la pensione, casomai pensionato baby, spessissimo lo fa i nero. Sfatiamo quindi il luogo comune che a non pagare le tasse siano soltanto gli artigiani, i commercianti, i professionisti. Quando vogliono e possono, anche molti lavoratori dipendenti e tanti pensionati evadono le tasse. Inoltre tutti noi, quando non chiediamo lo scontrino o la ricevuta fiscale, diventiamo correi di una evasione fiscale.

Se è vero che il problema, in maniera più o meno evidente, riguarda quasi tutti, è necessario che le persone più sensibili si muovano. Che adottino comportamenti virtuosi. Innanzitutto facendo pulizia morale e sostanziale con se stessi, recuperando in questo modo la dirittura morale per parlarne e per convincere le altre persone. Questa può essere la strada maestra per i cittadini comuni.

Naturalmente so che solo a parlarne non basta. Occorre che le persone oneste, o maggiormente oneste, adottino comportamenti adeguati come, ad esempio, quello di chiedere SEMPRE lo scontrino o la ricevuta fiscale. Oppure scegliere di non fare più acquisti presso quegli esercenti o professionisti che non rilasciano ricevuta o scontrino.

In questa battaglia di civiltà può tornare utile servirsi dei moderni mezzi di informazione, come i network sociali, tipo facebook e twitter. A questo proposito vi segnalo il gruppo facebook “Amici dello scontrino e della ricevuta fiscale”. Penso che una buona iniziativa, che potrebbe essere colta da uno di questi gruppi, potrebbe essere quella di produrre una spilla da appuntarsi al petto con su scritto “Sono amico dello scontrino fiscale”. Forse di fronte a ciò, l’amico che ci vende il prodotto potrebbe essere meno esistante nel non battere cassa.