Più tamponi

A me pare sbagliato che chi è stato a contatto con un soggetto positivo non venga testato. Lui e le persone che dal giorno del presunto contatto ha a sua volta contattato. Si può ragionevolmente pensare alla grande portata del problema. Bisogna sicuramente pensare di partire dagli operatori e dalla filiera sanitaria. Ma poi bisogna arrivare a tutti gli addetti delle attività dei servizi e alle fabbriche. Quelle aperte, ma considerare anche a quelle chiuse.

A detta di Sergio Venturi, in Emilia Romagna si è partiti in questo senso da Piacenza, alcuni giorni fa. E si è partiti – giustamente – dal mondo della sanità. Poi c’è l’idea di “uscire dal fortino”, quindi dagli ospedali, per andare nelle case. Questa è certamente un’ottima scelta. Una scelta che va nella direzione della prossimità, della domiciliarità. Temi di cui si parlava già quindici anni fa e che poi, purtroppo, da quanto ho potuto constatare, si sono piuttosto persi per strada. E’ questo un tema che penso dovrà anche riguardare la Medicina di base, i nostri medici di famiglia, i quali, anche loro, dovranno porsi il problema di ritornare a visitare nelle famiglie, forse più di quanto facciano oggi.

Tornando ai tamponi. Occorre fare tutto il possibile per accelerare, Certo, in maniera programmata e con un senso metodologico come in ER sappiamo sicuramente fare, ma occorre farlo in fretta. In fretta.

Una breve chiosa su di un personaggio molto importante in ER. Sergio Venturi è il commissario all’emergenza coronavirus nominato da Stefano Bonaccini. Penso che anche in questo il nostro Presidente abbia dimostrato oculatezza. Lo seguiamo ogni giorno nel suo spazio informativo in Facebook e riconosco svolga con grande capacità una funzione fondamentale: quella di informare correttamente i cittadini, inoculando fiducia. Ebbene, quel nome mi ricordava qualcosa. Poi forse ho capito. Venturi è stato dirigente dell’Ospedale e della sanità faentina negli anni settanta – quelli del Comprensorio. Un amico di Modigliana ha scritto che Venturi è stato inizialmente medico all’ospedale di Modigliana. Poi dirigente dell’Ospedale di Faenza, quindi del Sant’Orsola. Poi è passato a dirigere la sanità della provincia di Modena. Venturi è stato assessore regionale alla Sanità nel corso della legislatura passata. Riporto questo parziale curriculum, sperando di non avere compiuto troppi errori, per significare il valore e la portata di una risorsa umana che, da riservista, si è messo a disposizione. Bravo e grazie.