Marmellata di cocomero bianco

Cocomero bianco (foto vp)

Cocomero bianco (foto vp)

Molti non conoscono l’esistenza del cocomero bianco, o cocomera. Oppure è disperso nei ricordi. Crudo non ha alcun pregio, ma cotto diventa un’ottima marmellata. Lo coltivo piantando i semi dell’esemplare piu bello dell’annata (nel 2009, lo vedete nella foto, ha pesato 19 kg). I primi semi li ho avuti dal nonno.

Procedimento:

– Tagliate il cocomero a rondelle di circa un centimetro, togliete la buccia esterna – molto dura – e tutti i semi, poi riducete la polpa a cubetti di un cm di lato;

– Ponete i cubetti nella pentola di cottura (antiaderente), aggiungete, per 8 kg. di polpa, 2 kg di zucchero e il succo di un limone. Lasciate riposare per alcune ore, poi iniziate la cottura. Dovrà bollire lentamente fino ad assumere un colore nocciola-caramello e una consistenza tipo candito (6-7 ore a fiamma moderata), mescolando spesso in quanto, con l’avanzare della cottura, tende ad attaccarsi sempre più al fondo;

– A fine cottura aggiungete le buccie di un limone, di un’arancia e di un mandarino (solo la parte gialla e arancione) tagliate finemente e una spolveratina di cannella. Mettete subito nei vasetti (Bormioli) la marmellata e coricateli a testa in giù. Raffreddando vanno sotto vuoto. Potete aggiungere sicurezza alla conservazione, bollendo lentamente i vasetti per 20 minuti a bagnomaria (completamente coperti dall’acqua).