Verso sud due, Termoli

Siamo arrivati a Termoli percorrendo la A14. Percorso non agevole per i numerosi – circa dieci – restringimenti ad una sola corsia di marcia dovuti a lavori di manutenzione dei viadotti. Alcuni dei quali sequestrati dalle Autorità e con divieto di transito agli automezzi pesanti.

Termoli è una città di 33.000 abitanti, la seconda del Molise, dopo Campobasso. Scelse di non essere la seconda provincia del Molise, ritenendosi già soddisfatta da un rilevante sviluppo economico fatto di industria e turismo, in favore di Isernia, città più povera e geograficamente sfavorita.

La città vecchia.

La Città vecchia si trova sopra un piccolo promontorio. Caratterizzata da una fitta selva di vicoli, dal castello Svevo e dalla bella Cattedrale romanica, è circondata da importanti mura con due porte verso la piana, dalle quali decorre la città moderna. La camminata lungo le mura consente una bella vista dall’alto sull’ampia spiaggia che volge a nord, quella di maggior pregio turistico. Nelle giornate chiare, come oggi, si scorge la splendida vista delle montagne appenniniche, ora innevate: dal gruppo della Maiella, al Gran Sasso ai monti della Catria. La passeggiata delle mura termina con la vista dall’alto del porto con la sua ricca marineria. Come tutte le città vecchie, anche questa, in contrasto col la storia e la bellezza architettonica che dovrebbero dargli valore, è troppo poco abitata. Anche se, pulita, ordinata e ben agghindata.

Termoli – Castello Svevo

La parte sud della costa termolese invece è meno bella e segnata da evidente abusivismo, probabilmente successivo all’epoca in cui per costruire il porto furono sbancate le dune e le collinette arenacee lungo la costa verso sud. Come se non bastasse, forse a seguito della lunga diga foranea, le correnti del mare hanno eroso in alcuni punti la spiaggia, fin quasi a farla sparire e a giungere alle abitazioni. Alcune case sono state difese, “murandole”, con lo spettacolo che potete immaginare. Nel tentativo di salvare il salvabile sono state creato barriere di sassi, non so se efficaci, ma certamente non belle da vedere.

La città nuova.

La città novecentesca, quella dei servizi, del commercio e dello struscio, è assai animata. E’ attraversata da una ampia strada pedonale, bei negozi e vita mondana, con attorno altre strade, parallele e trasversali  caratterizzate da traffico caotico. Le auto dominano la scena, di bici nemmeno l’ombra, pochi pedoni e nessuna carrozzella. L’ultima cosa a cui si è pensato sono certamente le barriere architettoniche. C’è un bel mercato a km 0, un grande mercato del pesce con prevalenza di pescato locale dove abbiamo acquistato a buon prezzo ottime orate.

Un aspetto per noi curioso: la vigilia di Natale non abbiamo trovato una pizzeria aperta. Per loro il cenone della vigilia è sacro e tutti lo trascorrono in famiglia. Eccetto i giovani visti a centinaia in piedi davanti ai bar – questi si, aperti – a consumare il rito collettivo dell’aperitivo. Ristoranti chiusi un prefestivo in Romagna, sarebbe inimmaginabile ed è prova di come l’Italia sia molto “lunga”.

Termoli – Scuola Principe del Piemonte

Con il camper.

Cercavamo la corrente elettrica e l’unica area aperta e che disponeva di questo servizio è stata quella del Baffo Nero. Una famiglia accogliente, colloquiale e disponibile. Usciti dall’A14, si trova a sud di Termoli, in via Rio Vivo, a due km dal centro, ma ottimamente servita da autobus ogni 40 minuti. A piedi si va in 15-20 minuti lungo marciapiede e ciclabile. Carmine ha ricavato una decina di posti sotto un costone di arenaria, dove a giugno fanno il nido i gruccioni. Annovera tutti i servizi, compreso 600 watt di luce e internet (gratuito) per compensare il fatto che la televisione non capta il segnale. Chi viene in estate trova la spiaggia libera a 50 metri. L’area camper è sicuramente comoda anche per soste di transito, oppure per chi vuole andare alle Tremiti. Costa 10 euro al giorno più 2,5 per la corrente elettrica.

In estate funziona vicino all’area del Baffo un’altra area camper, comunale, ma gestita da privati. Chi non ha esigenze particolari può trovare comoda ospitalità in un bel parcheggio al porto.