Gita ad Alfonsine

IlSeniodellenebbie_webDomenica 30 novembre, gli Amici del Senio, si ritroveranno ad Alfonsine. Sarà una domenica dal sapore didattico. Entreremo in contatto con la storia della fine della seconda guerra mondiale, accaduta in un territorio che ha visto negli ultimi secoli profonde trasformazioni geografiche e morfologiche. Un nuovo appuntamento con la cultura e con il paesaggio.

Inizieremo visitando il Museo della Battaglia del Senio ad Alfonsine, il centro culturale più importante dell’intera vallata del Senio. Saremo guidati alla scoperta degli avvenimenti di una guerra di liberazione non ancora completamente elaborata. Dopo la visita alla mostra – un’ora e mezzo – ci sposteremo verso la valle, alla Casa del Diavolo e alla Casa dell’Agnese.

Il paesaggio è piatto. Domina la “larga”, punteggiata qua e la da grandi alberi e boschetti: siamo in zona di bonifica e di terre rese fertili con la tecnica delle “casse di colmata”, delle quali capiremo come funzionavano. La Casa del Diavolo (44° 32.65895’ N 12° 6.00362’ E), originariamente, è stata una torre di avvistamento, testimone nell’Ottocento di aspre battaglie. La zona è quella dove si pensa che nell’antichità sia scomparso Fetonte, del quale pare aleggi ancora in giro il proprio spirito.

La Casa dell’Agnese è una casa contadina, posta in un magnifico bosco di tre ettari, completamente arredata come lo era ai tempi della guerra. Testimone di cruente lotte partigiane, vi è stato girato, dal regista Giuliano Montaldo, buona parte delle scene del film L’Agnese va a morire. Il complesso delle due abitazioni e relative pertinenze funzionano al tempo stesso come agriturismo e come fattoria didattica con un bello stagno, gli animali da cortile, il percorso del pane. Curioso il fatto che in una delle pertinenze sia stato allestito un Museo del Kistch, formato dagli oggetti più disparati ed improbabili frutto di acquisti fatti in tanti paesi del mondo. Lo visiteremo.

Nel pomeriggio, dopo le visite alle case, proietteremo il film L’Agnese va a morire. Considerata la sua lunghezza – oltre due ore -, forse vedremo solo la prima parte, quella che si conclude con l’incendio della casa e la partenza dell’Agnese verso le truppe partigiane. A proposito del film va detto che presenta alcune scene crude. Perché crudi furono quegli eventi storici. Si pone allora la possibilità che i bambini siano preventivamente introdotti all’argomento e accompagnati nella visione del film.

Per il pranzo, abbiamo scelto di essere serviti dall’Associazione il Pino di Alfonsine, qualificata nel settore e benemerita, essendo una cooperativa sociale che occupa anche persone diversamente abili. Ci serviranno piatti della tradizione romagnola, realizzati da loro. Verrà chiesto un contributo organizzativo di 15 euro, con prenotazione obbligatoria entro Giovedì 27 novembre. Info: Domenico 340 0532380, Ruth 347 0565330, Edoardo 347 2988340).

Sarà una giornata intensa, forse leggermente stancante – a proposito ho dimenticato di dire che faremo anche una camminata di 3 chilometri sull’argine del Senio alla scoperta dei sifoni, della foce e di altro – che però lascerà certamente ai partecipanti un bel ricordo, oltre all’arricchimento del patrimonio culturale e di quello dei figli, per coloro che li recheranno appresso.