
Penultimo giorno. Qualche riflessione senza commento. In cinque giorni di permanenza ho visto in giro meno di dieci cani e nessuna cacca. Ho visto invece centinaia di bambini, migliaia di giovani, famiglie numerose. Ho notato pochissime persone col cellulare in mano.
5° giorno, 14 Agosto.
Verso Dublino visitiamo la Rocca di Cashel. Ci accoglie il sorriso di due belle ragazze con arpa celtica e violino. E’ costruita in cima ad una collina rocciosa (si dice sputata dal diavolo) dal quale si domina un magnifico panorama. Comprende al suo interni il fortilizio militare, la zona dedicata al culto, il cimitero all’aperto e tanto altro. E’ un sito degli anni mille – uno dei più importanti – che ha vissuto le fasi delle varie dominazioni d’Irlanda, poi decaduto e per secoli abbandonato. Fino a quando lo Stato – lungimirante – ha deciso di fare rivivere le sue vestigia storiche, ristrutturandole, senza snaturarle e affidarle alla cultura e al turismo. A quanto pare con buon successo.
Nel pomeriggio visita all’antico sito monastico di Clonmacnoise. Si tratta di un complesso – avviato nel sesto secolo – che comprende templi, chiese, torri, croci, la cattedrale, musei. Si cammina fra croci, lapidi, manufatti istoriati. Come essere dentro ad un libro. Peccato non saperlo leggere. In ogni modo l’atmosfera è suggestiva. Anche questo complesso è vicino ad un fiume. Va detto come tutte le costruzioni dell’uomo siano sempre ben integrate con i fiumi, i laghi, il mare. A testimonianza del fatto che l’acqua può anche essere una risorsa.
L’attesa è per la sera. Si mangia in fretta pensando a Dublino, una città che attrae la fantasia dei visitatori, quindi anche nostra. Per l’occasione abbiamo una nuova guida che ci accompagna nel centro della vita notturna. Dublino conta poco meno di 600.000 abitanti. Me la immaginavo caotica, invece l’abbiamo trovata pulita e ordinata. Quasi nessuna auto in giro. Si rischia di non essere creduti, ma è così. Invece delle auto tantissimi tram su gomma e rotaia.
Dopo avere percorso la via principale, quella più elegante, ci siamo indirizzati verso i luoghi della vita notturna con i suoi storici Pub, dei quali il Temple Bar è quello più famoso. Lo sfavillio di luci, colori e fiori è difficile da immaginare. Così come l’atmosfera che si respira. I locali sono colmi all’inverosimile. E’ giovedì sera, giorno di paga settimanale. Resta da vedere quale è la situazione verso le ore del mattino.
Di seguito metto delle foto che più di tante parole rendono l’idea dell’ambiente che si vive la sera in questa Capitale d’Europa. Fra le altre ne vedete una con un grande muro rosso: quello è lo storico tempio della musica rock di Dublino, dove Bono e tutti i maggiori musicisti irlandesi hanno mosso i primi passi. E’ l’Irish Roch ‘n’ roll, Museum diventato nel corso degli anni Museo polivalente del Rock e dove ancora si suona.
2 Regione di Connemara e Galway