Asparagi, insalata, puntarelle e porotti

(4 Aprile) Nell’attesa di un pò di pioggia, continuano le attività nell’orto. Stamattina, una Giacomina ha prodotto il primo uovo.

Lavori. Dopo avere abbondantemente concimato con letame e stallatico, ho dissodato le partiture di terreno che hanno ospitato i cavoli, la valeriana e i radicchi invernali; tutti prodotti giunti alla fine del loro ciclo. Ho trapiantato nei vasetti, in un misto di letame terra e terriccio, le piantine di radicchhio che avevo seminato a febbraio e fatte germogliare fra i doppi vetri della finestra di casa. Ho ripulito dalle erbacce la cipolla seminata. Ho ripassato con la zappetta il terreno che dovrà ospitare i pomodori, le melanzane e i peperoni. Ho leggermente innaffiato tutte le verdure seminate a spaglio le scorse settimane. Ho scoperto il piccolo tunnel dove avevo posto a dimora piantine di insalata acquistate, assieme ai vasetti delle piantine di zucchine e zucche messe a dimora con le mie sementi.

Semine. Ho messo a terra in una delle buche precedentemente concimata, una delle piantina di zucchine prodotte da me. L’ho ricoperta con una cassetta a suo volta foderata di tessuto-non-tessuto. Poi ho fatto un solco, ho messo del letame che ho ricoperto di terra raffinata. Sopra ho seminato, in successione, ancora: carote, ravanelli, spinaci, insalata, scorzo bianco, prezzemolo. In modo da avere prodotti a scalare per un periodo più lungo.

Raccolto. Ho raccolto il primo cespo di insalata invernale messo a dimora ad ottobre. Poi puntarelle di Galatina (seminate ad agosto), un bel mazzo di asparagi e due porotti di cipolla con i quali stasera, tritati e mescolati con parmigiano e con il primo dono di Giacomina, farò una piccola frittata.

Il giardino dei frutti. Peschi, ciliegi e pero volpino in piena fioritura.