I primi germogli

(1 dicembre) Ancora freddo la notte (meno uno, due gradi) e temperatura mite il giorno.

Lavori. Ho preparato i solchi per la semina delle patate la prossima primavera. In fondo ho sparso il letame della mia concimaia e stallatico, che ho poi ricoperto con un sottile strato di terra. Così facendo, il ghiaccio invernale “cuocerà” il terreno, rendendolo soffice. Sono passato con la motozappa attorno a tutti gli alberi da frutto e le viti, per smuovere il terreno e sotterrare lo stallatico che avevo sparso. Ho completato il lavoro attorno ai fusti delle piante con la zappa.

Semine. Ho messo a dimora ancora una piccola partita di fava nel tentativo di scalare la produzione.

Raccolto. Sono nati (già da quindici giorni) i piselli e la fava. Non ne sono certo, ma credo che il loro processo vegetativo rallenterà tantissimo (e non si fermerà) durante l’inverno, per poi riprendere vigore in primavera. I germogli appena nati, non temono il freddo. Debbono solo essere protetti con poca rete antigrandine, dagli attacchi dei volatili.

La buona stagione fa si che l’orto sia ancora generoso di molti prodotti (cavoli, sedani, porri, rape, radicchi, bietole, finocchi, insalata, cardi).