Arrivano i lupi

Avrei piacere di incontrare un lupo. Lo temo, ma penso che non attacchi l’uomo, se non lo si disturba. Avrei il desiderio di guardagli negli occhi per cercare di capire perchè è cosi malvisto dagli umani. 

Due settimane fa, una mattina, nell’orto comune che coltivo con Walter vicino la diga di pali e stecchi di Tebano, proprio dove nasce il canale dei Mulini, ho visto strane orme. Le ho fotografate e postate, chiedendo chi possa averle lasciate. Sopra i nostri spinaci nati da poco.

Le ipotesi sviluppate portano a dire che lì, quella notte, con molte probabilità è transitata una copia di lupi. L’impronta era larga circa 8 centimetri e lunga altrettanto. Il tipo ha camminato con passo lungo, circa 70 centimetri, un passo avanti l’altro – ricordate Tognazzi nel Vizietto? – lungo una via retta. A fianco, a distanza di circa due metri un’altra scia di orme presso che uguali.   

L’ipotesi di una coppia di lupi in transito da cà ad Frazchì d’la cius, stante le descrizioni fatte, è verosimile. Circa un mese fa una coppia di cani individuati da persone come lupi è stata vista nella zona della pocca.

Se l’ipotesi fosse vera, come credo, sarebbe logico pensare che uno dei vettori possibili possa essere stato il fiume Senio che dalla Vena del Gesso al Ponte del Castello propone un  ambiente assai intricato, con una vegetazione fitta e la presenza di diverse zone umide.